Completata l’acquisizione dell’ex Filanda Nuova di Spilimbergo: diventerà una scuola

È stato perfezionato il contratto di acquisto del compendio immobiliare dell’ex Filanda Nuova di Spilimbergo, destinato alla realizzazione di un nuovo istituto scolastico di secondo grado al servizio del territorio. L’operazione rappresenta un passaggio per lo sviluppo dell’edilizia scolastica nel Pordenonese e punta a coniugare il recupero di un edificio storico con la creazione di spazi moderni per la formazione degli studenti.

A comunicarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e al territorio Cristina Amirante, che sottolinea l’importanza dell’intervento sia dal punto di vista educativo sia da quello della rigenerazione urbana.

Un nuovo polo scolastico nell’area dell’ex Filanda

L’acquisizione è stata effettuata dall’Ente di decentramento regionale di Pordenone, nell’ambito di un percorso condiviso con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Spilimbergo. L’intervento nasce con l’obiettivo di rispondere alle esigenze espresse dal territorio e in particolare dall’Istituto di istruzione superiore Il Tagliamento.

Il progetto prevede la riqualificazione dell’area situata tra via Udine, via dell’Eremo e via XXV Aprile, già caratterizzata dalla presenza di strutture scolastiche e culturali. L’intenzione è quella di rafforzare un polo educativo integrato che comprende il complesso scolastico esistente e la casa dello studente dedicata alle attività musicali.

“Questa operazione dimostra come sia possibile trasformare un importante sito industriale dismesso in una struttura pubblica strategica per la comunità – spiega Amirante – . “La rigenerazione dell’ex Filanda Nuova permetterà di migliorare l’offerta formativa e allo stesso tempo valorizzare un luogo identitario della storia produttiva del Friuli”.

Recupero di un edificio storico-industriale

Il complesso interessato dall’operazione è un edificio di rilevante valore storico-industriale, un tempo centro della produzione serica novecentesca del territorio. Con il progetto di riqualificazione, l’area verrà recuperata per ospitare un nuovo polo scolastico destinato all’istruzione secondaria superiore.

L’atto di compravendita era stato stipulato il 16 dicembre 2025, ma era subordinato a una condizione sospensiva prevista dall’articolo 1353 del Codice civile. In particolare, si attendeva la verifica dell’eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero della Cultura, previsto per gli immobili sottoposti a tutela ai sensi della normativa sui beni culturali. Trascorso il termine stabilito senza che lo Stato esercitasse la prelazione, il contratto è diventato efficace, consentendo così il perfezionamento dell’acquisizione dell’immobile e delle aree circostanti.

Un progetto inserito nella pianificazione regionale

“Il percorso che ha portato all’acquisizione dell’immobile – aggiunge l’esponente della Giunta Fedriga – si inserisce in una più ampia pianificazione regionale dell’edilizia scolastica e ha visto il coinvolgimento delle diverse strutture istituzionali competenti“. Il provvedimento è stato autorizzato infatti dalla Giunta regionale nell’ambito delle funzioni di vigilanza sugli Enti di decentramento regionale, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che ha evidenziato come l’intervento consenta di creare le condizioni amministrative necessarie per rispondere a una concreta esigenza del territorio.

L’operazione è inoltre il risultato di un lavoro coordinato tra le strutture regionali competenti, con il coinvolgimento dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, per gli aspetti legati alla programmazione scolastica, e dell’assessorato alle Infrastrutture e territorio per i profili legati alla pianificazione e allo sviluppo delle strutture.

“Questo progetto – conclude Amirante – rappresenta una significativa operazione di rigenerazione urbana e recupero industriale, destinata a trasformare un edificio storico in un’infrastruttura moderna al servizio della comunità e del sistema scolastico regionale”.