A Campoformido la Protezione civile avrà una nuova casa: posata la prima pietra

L'assessore Riccardi alla posa della prima pietra della sede della Protezione civile di Campoformido

La sede attuale è ormai troppo piccola per ospitare i mezzi e rispondere alle esigenze operative dei volontari. Per questo a Campoformido è stato avviato il percorso per realizzare una nuova sede della Protezione civile comunale, con un investimento complessivo di 700mila euro. Lunedì 12 ottobre è stata posata la prima pietra del primo lotto dei lavori, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, del sindaco Massimiliano Petri e del capogruppo Andrea Zaninotto.

La nuova sede sorgerà accanto alla caserma dei Carabinieri e sarà pensata anche per funzionare come Centro operativo comunale (Coc) in caso di emergenza.

“Le tecnologie, i mezzi e le sedi sono strumenti indispensabili per mandare avanti l’esperienza insostituibile della Protezione civile; questa nuova struttura è altamente strategica perché Campoformido è comune capofila del distretto del Cormor, che raggruppa sette municipalità, e garantisce ai volontari un luogo idoneo dove fare squadra e operare a tutela del territorio”, ha dichiarato Riccardi durante la cerimonia.

Uffici, sala operativa e autorimessa

L’intervento sarà articolato in due lotti esecutivi. La nuova struttura comprenderà uffici, una sala operativa, una sala riunioni, spogliatoi e un’autorimessa per i mezzi utilizzati dal gruppo locale, composto da una ventina di volontari.

L’investimento complessivo è di 700mila euro. Per la prima fase, il finanziamento è ripartito a metà tra risorse regionali e fondi comunali. Il secondo lotto avrà un valore stimato tra 350mila e 400mila euro: sul suo finanziamento e sul completamento dell’opera, Riccardi ha espresso la volontà della Regione di sostenere il progetto.

La costruzione dovrà inoltre rispettare standard di efficienza energetica e i Criteri ambientali minimi (Cam), oltre al principio europeo Do No Significant Harm (Dnsh), che richiede di non arrecare danni significativi all’ambiente con gli interventi finanziati con fondi pubblici.

“Luoghi in cui fare squadra”

Nel suo intervento, l’assessore regionale ha richiamato anche il valore formativo e sociale degli spazi destinati alla Protezione civile, sottolineando come la preparazione e la conoscenza reciproca siano essenziali per affrontare le emergenze.

“Questi luoghi sono fondamentali perché mettono insieme le persone, le fanno formare e consentono di fare squadra; la conoscenza e la fiducia reciproca sono fattori decisivi per operare con efficacia nei momenti di emergenza, quando occorre prendere decisioni tempestive sul territorio”, ha concluso Riccardi. L’assessore ha inoltre auspicato una rapida definizione del percorso normativo avviato per tutelare le responsabilità di sindaci e volontari.