La Patria del Friuli compie 942 anni: ma come è nata? Una riflessione storica

Nasceva 942 anni fa la Patria del Friuli.

Era il 3 aprile 1077, esattamente 942 anni fa, quando il patriarca di Aquileia Sigeardo ricevette dall’imperatore Enrico IV l’investitura feudale di duca del Friuli e marchese d’Istria. Sì, esattamente quell’Enrico IV che poi si lottò con il papa per le investiture dei vescovi inginocchiandosi a Canossa per giorni nella neve pur di ottenere il suo perdono.

Solo un secolo prima, il Friuli era stato protagonista della storia italiana grazie a Berengario del Friuli, re d’Italia in seguito alla scissione dell’impero dei Franchi in tre parti dopo l’abdicazione del re Carlo Il Grosso, e che governò fino al 922. Il Patriarcato d’Aquileia, già riconosciuto dal VII secolo come istituzione religiosa, aveva assunto sempre maggiore autonomia, e con il riconoscimento del marchesato, pure un’uniformità culturale e linguistica. All’interno dello stato patriarcale, venne istituito il Parlamento del Friuli, uno dei più antichi d’Europa.

Nel giro di poco tempo, tuttavia, il Parlamento della Patria assunse sempre più vaste funzioni legislative, amministrative e giudiziarie. Nel Parlamento, accanto ai nobili e agli ecclesiastici, sedevano anche i rappresentanti delle Comunità. Agì ininterrottamente fino al 1805, quando l’avvento su suolo italiano di Napoleone, lo cancellò definitivamente dalla storia. Fu solamente nel 1977 che venne istituita la ricorrenza annuale della Festa de Patrie dal Friul, ideata da don Francesco Placerani e riconosciuta nel 2015 dal Consiglio regionale.