È finito in carcere dopo aver violato più volte il divieto di dimora in Friuli Venezia Giulia e dopo un episodio avvenuto a Gorizia il 14 settembre, quando ha minacciato con un coltello gli agenti della Polizia intervenuti sul posto.
La Polizia di Stato ha eseguito lo scorso 30 settembre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Gorizia nei confronti di un cittadino polacco, già destinatario di un decreto di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di pubblica sicurezza emesso dal prefetto di Gorizia.
L’episodio del 14 settembre
Il provvedimento del Tribunale arriva dopo le reiterate violazioni del divieto di dimora nella regione Friuli Venezia Giulia, misura cautelare già disposta dall’autorità giudiziaria. La vicenda si inserisce inoltre in una serie di precedenti episodi di danneggiamento avvenuti nel centro cittadino e di condotte relative al porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Il 14 settembre la situazione è culminata con l’arresto dell’uomo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Secondo quanto riferito dalla Questura, gli operatori della Sezione Volanti intervenuti a Gorizia lo hanno trovato in evidente stato di agitazione e armato di un coltello.
Gli agenti gli hanno intimato più volte di deporre l’arma, ma l’uomo ha continuato a brandire il coltello e ad avvicinarsi minacciosamente. Per tutelare l’incolumità degli operatori e delle altre persone presenti, è stato quindi utilizzato il dispositivo a impulsi elettrici in dotazione alla Polizia.
Dal divieto di dimora al carcere
Alla luce dell’episodio e delle ripetute violazioni della misura cautelare, l’autorità giudiziaria ha disposto la sostituzione del divieto di dimora con la custodia cautelare in carcere.
Per i fatti è stato instaurato un procedimento penale. La persona interessata è presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

