Giovedì 15 ottobre a Palazzo Attems Petzenstein, Carlo Massarini dialogherà con Enrico Minio Capucci sulla musica dagli anni Sessanta agli Ottanta. L’incontro è gratuito e sarà seguito da una visita guidata alla mostra “Italia Settanta”.
La musica degli anni Settanta sarà al centro del prossimo appuntamento collaterale alla mostra “Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design”, in programma giovedì 15 ottobre alle 18 a Palazzo Attems Petzenstein, a Gorizia.
Protagonista dell’incontro sarà Carlo Massarini, giornalista musicale e volto storico della televisione italiana. A intervistarlo sarà Enrico Minio Capucci, co-curatore della mostra.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Al termine dell’incontro è prevista una visita guidata gratuita con i curatori.
Carlo Massarini, da Mister Fantasy a MediaMente
Nato a La Spezia nel 1952, Massarini ha iniziato la sua carriera radiofonica negli anni Settanta. In quel periodo si è distinto per la capacità di raccontare le novità della scena musicale internazionale.
È stato tra i primi in Italia a presentare al grande pubblico artisti come Bruce Springsteen e Bob Marley. Negli anni Ottanta ha raggiunto la notorietà televisiva con “Mister Fantasy”, programma che ha introdotto in Italia il linguaggio innovativo dei videoclip.
In seguito ha condotto il Festival di Sanremo nel 1987 e nel 1988. Negli anni Novanta è diventato il volto di “MediaMente”, trasmissione di Rai Educational dedicata a Internet e alle nuove tecnologie.
Dal rock britannico a Battisti e Renato Zero
L’incontro ripercorrerà le trasformazioni musicali dalla metà degli anni Sessanta agli anni Ottanta. Al centro del dialogo ci sarà l’influenza delle rivoluzioni sonore nate soprattutto nel Regno Unito.
Dal rock britannico alla psichedelia, si parlerà delle nuove forme di musica giovanile e del modo in cui gli artisti italiani hanno accolto e rielaborato queste innovazioni.
Una parte dell’incontro sarà dedicata a Lucio Battisti, che ha unito ricerca musicale e sensibilità pop, e a Renato Zero, protagonista della scena italiana per originalità artistica, provocazione e rapporto con il pubblico.
Spazio anche alla disco music, che alla fine degli anni Settanta ha modificato gusti, consumi e occasioni di aggregazione giovanile, contribuendo alla nascita di nuove tendenze culturali.
Musica, politica e radio libere
Il programma affronterà anche il rapporto tra musica e politica negli anni Settanta. Concerti e grandi raduni giovanili diventarono spesso luoghi di confronto e conflitto sociale e ideologico. Contestazioni e disordini segnarono diversi eventi, rendendo più complessa l’organizzazione dei tour internazionali in Italia.
Un altro tema sarà quello delle radio libere. La sentenza della Corte costituzionale del 28 luglio 1974, numero 202, pose fine al monopolio statale delle trasmissioni locali e aprì una nuova stagione della radiofonia italiana.
Il percorso arriverà fino alla Legge Mammì del 1990, che ha ridefinito il sistema radiotelevisivo nazionale.
Informazioni sull’incontro e sulla mostra
L’appuntamento con Carlo Massarini ed Enrico Minio Capucci si terrà giovedì 15 ottobre alle 18 a Palazzo Attems Petzenstein, in piazza Edmondo De Amicis 2, a Gorizia.
La mostra “Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design” è visitabile dal 27 giugno al 29 novembre. Gli orari di apertura sono dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 19, con apertura prolungata il giovedì fino alle 22.
Per informazioni è possibile scrivere a [email protected] o telefonare al numero 0481 385 335.

