Un piano d’emergenza per proteggere il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia dalle onde d’urto dei conflitti internazionali. La Giunta regionale ha tracciato ieri la strategia per rispondere ai rincari e alle incertezze causate dalle tensioni in Medio Oriente, con un pacchetto di misure che punta su liquidità immediata e autonomia energetica. Il governatore Massimiliano Fedriga, insieme agli assessori Sergio Emidio Bini (Attività Produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro), ha incontrato a Trieste sindacati e categorie datoriali per definire i criteri degli interventi.
Rapidità e modelli collaudati
“La nostra intenzione è predisporre interventi basati su modelli già sperimentati, efficaci e di facile erogazione”, ha spiegato Fedriga. L’obiettivo è anticipare i provvedimenti nazionali per dare ossigeno a migliaia di realtà produttive. Il fattore tempo è considerato strategico: la Giunta punta a “mettere a terra” le risorse nel minor tempo possibile, concentrandosi sui settori vitali come i trasporti e la logistica, essenziali per garantire approvvigionamenti e consumi.
Le misure concrete: credito, bollette e carburante
L’assessore Bini ha dettagliato il pacchetto di aiuti destinato in particolare a micro, piccole e medie imprese, le più esposte ai rincari energetici:
Taglio costi Confidi: Torna l’abbattimento dei costi per le garanzie sul credito bancario, strumento già rivelatosi decisivo dopo lo scoppio della guerra in Ucraina per garantire liquidità alle PMI.
Ristori energia e carburanti: In arrivo due canali di ristoro specifici: uno per contrastare l’aumento di gas ed elettricità e uno dedicato al comparto logistica per il caro carburanti.
Terzo Bando Fotovoltaico: La Regione riapre il canale contributivo per l’installazione di impianti solari aziendali, una misura che da emergenziale diventa ormai strutturale.
La spinta verso l’Europa: il ritorno del Temporary Framework
Il piano regionale cerca sponda anche a Bruxelles. Bini ha annunciato che, tramite la Conferenza delle Regioni, verrà sollecitato il ripristino del Temporary Framework europeo. Si tratta della deroga temporanea alla disciplina sugli aiuti di Stato che permetterebbe di erogare contributi diretti e sostegni alla liquidità con massimali molto più elevati rispetto alle soglie ordinarie.
Monitoraggio e tenuta sociale
Sul fronte del lavoro, l’assessore Rosolen ha confermato la massima attenzione sull’evoluzione della crisi. L’Amministrazione è pronta ad attivare gli ammortizzatori sociali necessari e a sostenere le famiglie attraverso azioni mirate definite con il sistema dell’associazionismo. “Continuiamo a monitorare costantemente la situazione”, ha assicurato l’esponente della Giunta, ribadendo che la difesa dell’occupazione cammina di pari passo con il sostegno alle imprese.
