Il calo demografico comincia a riflettersi anche sui numeri dell’Assegno Unico Universale in Friuli Venezia Giulia. Nel 2025 i nuclei familiari che hanno ricevuto almeno una mensilità della misura sono stati 115.686, 2.150 in meno rispetto ai 117.836 dell’anno precedente, con una diminuzione dell’1,8%. A evidenziarlo è un’analisi del ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo, realizzata sulla base dei dati Inps.
La contrazione arriva dopo alcuni anni di crescita: i nuclei beneficiari erano infatti 109.611 nel 2022 e 116.083 nel 2023, prima di raggiungere quota 117.836 nel 2024. Il calo registrato nell’ultimo anno risulta leggermente più marcato rispetto a quello nazionale, pari all’1,4%.
Udine registra il calo più consistente
A livello provinciale, la diminuzione più significativa riguarda Udine, dove le famiglie beneficiarie sono passate dalle 49.756 del 2024 alle 48.532 del 2025, con 1.224 nuclei in meno e una flessione del 2,5%. In provincia di Pordenone i beneficiari sono scesi da 32.857 a 32.345 (-512, pari al -1,6%), mentre a Trieste si è passati da 21.211 a 20.971 (-240, -1,1%). A Gorizia, infine, i nuclei sono diminuiti da 14.012 a 13.838, 174 in meno rispetto all’anno precedente (-1,2%).
La stessa dinamica emerge considerando i figli interessati dalla misura. Nel 2025 sono stati 182.374, contro i 185.915 del 2024: una diminuzione di 3.541 unità, pari all’1,9%. Il numero medio di figli interessati dall’assegno è di 1,58 per famiglia, sostanzialmente in linea con la media italiana. Anche in questo caso Udine mostra la contrazione maggiore, passando da 77.933 a 75.905 figli interessati dalla misura (-2.028, -2,6%). Pordenone scende da 52.838 a 51.949 (-1,7%), Trieste da 32.906 a 32.494 (-1,3%) e Gorizia da 22.238 a 22.026 (-1%).
Il calo continua anche nel 2026
I dati mensili più recenti indicano che la tendenza non si è arrestata. A maggio 2026 i figli interessati dall’assegno unico in Friuli Venezia Giulia erano 170.310, contro i 174.490 dello stesso mese del 2025: 4.180 in meno, pari a una diminuzione del 2,4%. Una dinamica molto simile a quella nazionale, dove nello stesso periodo il numero è passato da circa 9,55 milioni a 9,3 milioni di figli, con una flessione del 2,5%.
Secondo l’analisi dell’Ires Fvg, l’andamento rispecchia soprattutto le dinamiche demografiche, caratterizzate dalla progressiva diminuzione delle nascite e dalla contrazione della popolazione con meno di 21 anni. Guardando all’età, nel 2025 i figli interessati dalla misura con meno di 18 anni erano 152.064, in calo di 2.852 rispetto al 2024 (-1,8%), mentre quelli maggiorenni erano 30.310, 689 in meno (-2,2%).
Un dato in controtendenza riguarda invece i figli con disabilità interessati dall’assegno: sono passati dai 6.091 del 2024 ai 6.155 del 2025, con un incremento dell’1,1%. I figli senza disabilità interessati dalla misura sono invece diminuiti da 179.824 a 176.219 (-2%).
L’assegno raggiunge oltre il 93% dei minorenni del Fvg
Nonostante il calo, resta molto elevata la copertura della misura. Nel 2025 i minorenni interessati dall’assegno unico in Friuli Venezia Giulia erano 152.064 su 162.691 residenti con meno di 18 anni, pari al 93,5% della platea potenziale. Il dato regionale è molto vicino alla media nazionale, pari al 93,8%. Tra le province del Fvg il valore più elevato si registra a Gorizia, dove i minorenni interessati sono 18.160 su 19.061 residenti, pari al 95,3%.
Seguono Pordenone con il 93,7% (43.444 su 46.378 residenti), Udine con il 93% (63.226 su 67.951) e Trieste con il 92,9% (27.234 su 29.301 minorenni residenti).
A livello italiano esistono differenze più ampie: la percentuale più elevata si registra in Basilicata, con il 96,5%, seguita da Molise con il 96,4%, Sicilia e Calabria con il 96,1%. Il Friuli Venezia Giulia, con il suo 93,5%, presenta lo stesso valore del Veneto. In fondo alla graduatoria si trovano Toscana (91,7%) e Liguria (90,9%).
Importo medio di 268 euro al mese per famiglia
Nel 2025 l’importo medio mensile dell’assegno unico percepito da ciascun nucleo familiare in Friuli Venezia Giulia è stato di 268 euro, un euro in più rispetto al 2024 e leggermente al di sotto della media nazionale di 274 euro. Il valore più elevato si registra ancora una volta in provincia di Gorizia, con 290 euro al mese, in crescita rispetto ai 288 euro del 2024. Seguono Pordenone con 275 euro, Udine con 262 euro e Trieste con 257 euro, il dato più basso della regione.
Gli importi sono aumentati sensibilmente rispetto ai primi anni di applicazione della misura. La media regionale era infatti di 230 euro mensili per nucleo nel 2022, è salita a 252 euro nel 2023 e a 267 euro nel 2024, fino agli attuali 268 euro. Considerando invece l’importo medio per singolo figlio interessato dalla misura, nel 2025 la cifra è stata di 170 euro al mese in Friuli Venezia Giulia, contro una media italiana di 173 euro.
Anche in questo caso Gorizia presenta il valore più elevato, 182 euro per figlio, davanti a Pordenone con 171 euro, Udine con 168 e Trieste con 166 euro. Nel 2022 la media regionale per figlio era di 145 euro, salita a 160 euro nel 2023 e a 169 euro nel 2024.
Come funziona l’Assegno Unico Universale
L’Assegno Unico Universale è stato introdotto a partire dal 1° marzo 2022 come sostegno economico alle famiglie con figli. La misura riguarda i nuclei con figli minorenni a carico e quelli con figli maggiorenni che non abbiano ancora compiuto 21 anni, a determinate condizioni, tra cui la frequenza di percorsi di studio o lo stato di disoccupazione. Per i figli con disabilità non sono previsti limiti di età, mentre per i nuovi nati il beneficio decorre dal settimo mese di gravidanza.
L’assegno è composto da un importo base e da una serie di maggiorazioni legate, tra gli altri elementi, alla composizione del nucleo familiare e alla presenza di figli con disabilità. Sia l’importo base sia la maggior parte delle maggiorazioni variano in funzione dell’Isee, diminuendo con l’aumentare dell’indicatore economico della famiglia.
I dati utilizzati dall’Ires Fvg provengono dall’Osservatorio Inps sull’Assegno Unico Universale, alimentato dall’archivio amministrativo dei pagamenti. Nell’Osservatorio sono inoltre confluiti, dopo la conclusione del Reddito di Cittadinanza il 31 dicembre 2023, gli ex percettori che avevano diritto all’assegno unico una volta presentata e accolta la relativa domanda.

