Autostrade Alto Adriatico: obiettivo pedaggi inalterati almeno fino al 2029

Autostrade Alto Adriatico punta a congelare i pedaggi almeno fino al 2029, completando nel frattempo uno dei più importanti interventi infrastrutturali del Nordest: la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4. È quanto emerso durante l’audizione in I Commissione permanente della Regione Friuli Venezia Giulia, dove la concessionaria ha presentato l’aggiornamento del proprio piano economico finanziario.

Un piano da quasi 1,9 miliardi senza aumenti

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: mantenere invariati i pedaggi per cinque anni, nel periodo 2025-2029, nonostante l’aumento dei costi e un contesto economico segnato dall’inflazione. Se confermato, si tratterebbe di un caso unico in Italia, con undici anni consecutivi senza rincari tariffari.

Oggi la tariffa per i veicoli leggeri si attesta a 7,8 centesimi al chilometro, un valore inferiore rispetto ad altre concessionarie che negli ultimi anni hanno realizzato infrastrutture analoghe. Il piano complessivo raggiunge quota 1 miliardo e 895 milioni di euro, con investimenti destinati soprattutto al completamento della terza corsia.

Le motivazioni: sostegno a famiglie e imprese

A spiegare la scelta è stato il presidente Marco Monaco, intervenuto in Commissione insieme al direttore generale Giorgio Damico e al direttore tecnico Paolo Perco. “E’ una scelta doverosa nei confronti dei pendolari, dei lavoratori e delle imprese – ha affermato il presidente Marco Monaco – a fronte di una situazione geopolitica che rischia di limitare anche negli anni futuri il potere di spesa delle famiglie. Ringrazio il Presidente Fedriga ed il Presidente Stefani per il continuo sostegno”.

Proprio la crisi internazionale ha avuto effetti anche sul settore infrastrutturale, con un incremento di circa 600 milioni di euro nei costi delle materie prime. Nonostante ciò, la società ha confermato la volontà di non trasferire questi aumenti sugli utenti.

Terza corsia finanziata senza contributi statali

Uno degli elementi più rilevanti riguarda il modello di finanziamento dell’opera. A fronte di circa 2 miliardi di euro di valore della terza corsia non vi sono stati contributi rilevanti messi a disposizione da parte dello Stato, ma il finanziamento dell’opera è avvenuto solo attraverso i pedaggi incassati con i lavori in corso, reinvestendo quindi sul territorio gli utili.

Finora sono stati investiti oltre 1 miliardo di euro, di cui 126 milioni nel triennio 2022-2024. I lavori completati interessano 76 chilometri complessivi: 59 chilometri sulla A4 e 17 chilometri sulla A34 Villesse-Gorizia.

Le opere realizzate e i cantieri in programma

Il progetto ha già visto la realizzazione di infrastrutture importanti: 22 ponti e viadotti, 27 cavalcavia, 37 sottopassi, oltre 120 opere idrauliche e 45 chilometri di barriere fonoassorbenti. A questi si aggiungono nuovi caselli e interventi di ammodernamento lungo tutta la tratta.

Tra i cantieri ancora da completare spiccano:

  • i 25 chilometri della terza corsia tra San Donà e Portogruaro, con lavori al via tra fine 2026 e inizio 2027 e conclusione prevista nel 2031;
  • i 12 chilometri tra il Nodo di Palmanova e Villesse;
  • il potenziamento e la riqualificazione di diversi caselli, tra cui Portogruaro, Redipuglia e Lisert;
  • il nuovo casello di Alvisopoli–Bibione, attualmente in fase di confronto con gli enti locali.

Ostacoli burocratici e tempi lunghi

A rallentare l’avanzamento dei lavori non sono stati solo i costi, ma anche le complessità normative. Il sistema attuale, infatti, consente di avviare interventi solo se già previsti nel piano economico finanziario approvato, mentre eventuali modifiche richiedono iter lunghi e articolati.

Emblematico il caso dell’aggiornamento del Pef inviato nel luglio 2024 e ancora in attesa di approvazione da parte del Cipess, a distanza di quasi due anni.

Ricapitalizzazione e solidità finanziaria

Una svolta decisiva è arrivata con l’aumento di capitale sociale a 105 milioni di euro deliberato nel novembre 2024, con un contributo di 95 milioni da parte della Regione Friuli Venezia Giulia. Un’operazione che ha rafforzato la struttura patrimoniale della società, permettendo anche di chiudere le linee di credito precedentemente attive.

Collaborazioni e sviluppo del territorio

Accanto ai cantieri, Autostrade Alto Adriatico ha avviato diverse collaborazioni strategiche con enti e realtà del territorio, tra cui PromoTurismo FVG, l’Aeroporto regionale, l’Autorità di Sistema Portuale e FVG Strade. Tra le iniziative anche il contributo allo sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile regionale.