Il Friuli Venezia Giulia punta sulla valorizzazione della propria storia e delle tradizioni locali. La Giunta regionale ha infatti approvato in via preliminare il nuovo bando dedicato alle rievocazioni storiche, mettendo a disposizione 150 mila euro per sostenere gli eventi del 2026.
Prima della pubblicazione definitiva, il bando dovrà passare al vaglio della Commissione Cultura e ottenere l’approvazione finale della Giunta. La presentazione delle domande è attesa a partire dalla fine di aprile.
A sottolinearne l’importanza è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Markus Maurmair, primo firmatario della legge regionale 16/2025. “Il bando regionale che assegna i contributi per le revocazioni storiche, un patrimonio da preservare in tutto il Friuli Venezia Giulia, darà un grande aiuto al nostro tessuto storico, culturale e sociale. Si tratta di un tassello fondamentale di un percorso che ha portato alla legge approvata a novembre, con criteri di contribuzione chiari, strumenti di sostegno alle manifestazioni, misure per fronteggiare eventi atmosferici avversi e l’istituzione di un comitato tecnico di supporto per la valutazione delle iniziative”.
Un sostegno concreto alle tradizioni locali
Il bando, che mette a disposizione 150 mila euro, assegna contributi specifici destinati alle rievocazioni storiche e sostegni economici alle associazioni iscritte all’albo, per supportare l’organizzazione degli eventi, le spese logistiche, le attività laboratoriali rivolte ai giovani, la realizzazione di costumi e le eventuali necessità dovute a imprevisti. E’ previsto il finanziamento di progetti legati a rievocazioni, palii e rappresentazioni in costume, purché basati su fonti documentate e radicati nelle comunità locali.
“Parliamo di un fenomeno culturale e identitario molto diffuso: in Friuli Venezia Giulia sono state censite 19 rievocazioni storiche, con il coinvolgimento di circa 5mila volontari e oltre 300mila visitatori – continua Maurmair – . Il costo medio per manifestazione è di circa 75mila euro, con picchi che superano i 200mila euro. Sono molto soddisfatto, anche perché il percorso partito da Fratelli d’Italia è poi stato ampiamente condiviso in commissione e in aula e con i portatori di interesse. Un ringraziamento particolare va alla direzione Cultura e al vicepresidente Mario Anzil, che si è attivato in prima persona e con il quale abbiamo lavorato di concerto per arrivare al bando”.
Come funzionano i contributi
Le risorse saranno distribuite in tre fasce: da 5 mila a 15 mila euro per i progetti più piccoli, con almeno due edizioni alle spalle, da 15 mila a 25 mila euro per quelli di media dimensione e fino a 35 mila euro per le iniziative più strutturate, giunti alla quinta edizione. La selezione avverrà tramite graduatoria, con un punteggio massimo di 100 punti: 15 assegnati a criteri oggettivi, come la storicità dell’iniziativa (fino a 5 punti) e la capacità di attrarre finanziamenti, e 85 a criteri qualitativi.
Tra questi, pesano in particolare la qualità della proposta progettuale (fino a 20 punti), la rilevanza storica o religiosa (fino a 15 punti) e le attività didattiche e di valorizzazione del territorio. I contributi, che potranno essere cumulati con altre sovvenzioni pubbliche, saranno concessi fino a esaurimento fondi, con una soglia minima di 60 punti per l’ammissibilità.
