Pantianicco torna capitale della mela friulana con la 55esima edizione della Mostra regionale dedicata a uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura del territorio. Nel corso dell’inaugurazione sono state premiate le migliori aziende produttrici del Friuli Venezia Giulia, con l’assegnazione del “Premio Speciale Mela Friuli 2026” e dei riconoscimenti dedicati alle diverse categorie.
Ad aggiudicarsi il premio assoluto “Mela Friuli 2026” è stata l’Azienda agricola Lauro Cargnelli di Grions di Sedegliano, realtà storica della pianura friulana. La commissione tecnica ha premiato in particolare la produttività e l’uniformità delle diverse varietà coltivate, oltre all’organizzazione aziendale e alla capacità imprenditoriale. Tra gli aspetti messi in evidenza anche il rinnovamento degli impianti e i nuovi investimenti previsti.
I premi alle aziende del territorio
Numerosi i riconoscimenti assegnati durante l’appuntamento di Pantianicco. L’Azienda agricola Giuseppe De Munari di San Vito al Tagliamento è stata scelta come migliore azienda biologica, mentre l’Azienda agricola Heinrich Martinelli di San Lorenzo di Sedegliano ha ottenuto il riconoscimento riservato alle realtà con meno di cinque ettari. Il premio per la migliore azienda di zona montana è andato invece all’Azienda agricola Giuseppe Specogna di Pulfero.
Un riconoscimento speciale è stato attribuito anche all’Azienda agricola San Giusto di Alberto Dorigoni di Latisana, premiata per la pluriennale attività di ricerca e sperimentazione di tecniche innovative nella gestione del meleto, che hanno ottenuto riconoscimenti anche a livello nazionale e internazionale.
Complessivamente sono state 56 le aziende partecipanti al “Premio Mela Friuli”, contro le 50 della precedente edizione. Le realtà agricole, distribuite in numerosi comuni della regione, sono state visitate durante l’estate dalla commissione composta da tecnici ed esperti del comparto. Durante la manifestazione sono stati inoltre assegnati i premi per le migliori cassette suddivise per varietà e quelli del 21esimo Concorso internazionale del succo, sidro e aceto di mele.
Zannier: “Un settore cresciuto nelle superfici e nella qualità”
All’inaugurazione della Mostra regionale della mela e al convegno tecnico dedicato al comparto ha partecipato anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier. “Siamo a Pantianicco, come da tradizione, per l’apertura della Mostra regionale della mela, una manifestazione che unisce una tradizione ormai consolidata nella comunità locale a una importante parte tecnica dedicata al mondo della frutticoltura e, in particolare, alla produzione delle mele”, ha spiegato Zannier.
L’assessore ha sottolineato soprattutto l’importanza del confronto tra tecnici e produttori: “È proprio questo aspetto che voglio sottolineare: il confronto tecnico ha accompagnato il settore frutticolo regionale in un percorso di crescita, sia nelle superfici coltivate sia nella qualità delle produzioni, consentendo alle aziende di evolvere e affrontare anche annate non semplici come quella appena trascorsa”.
Secondo Zannier, proprio Pantianicco rappresenta ormai un luogo di riferimento per l’intero comparto. “La crescita di un settore produttivo nasce dalla capacità degli operatori di confrontarsi, discutere insieme delle problematiche, affrontare gli aspetti tecnici e trovare soluzioni”, ha evidenziato.
“È questo il valore della parte tecnica della manifestazione: offrire agli imprenditori agricoli gli strumenti e il supporto necessari per rimanere competitivi su mercati sempre più complessi e continuare a essere all’avanguardia, come il comparto ha saputo fare negli ultimi anni e come potrà fare anche in futuro”, ha concluso.
La Mostra della mela continua fino a ottobre
La Mostra regionale della mela di Pantianicco, organizzata dalla Pro Loco con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Ersa, prosegue fino al 27 settembre e tornerà poi dall’1 al 4 ottobre. Il programma propone appuntamenti dedicati alla melicoltura e alla valorizzazione delle produzioni locali, ma anche degustazioni, iniziative enogastronomiche, musica, sport e attività rivolte al pubblico. Una manifestazione che affianca alla festa e alla promozione delle eccellenze agroalimentari un’importante componente tecnica dedicata al futuro della frutticoltura regionale.

