Le campane che suonano a lutto per mezz’ora, il 31 luglio 2009, accompagnando la chiusura di uno stabilimento che per decenni aveva rappresentato lavoro, sviluppo e identità per un’intera comunità. La storia della Maruzzella torna oggi a vivere a Marano Lagunare attraverso la mostra “Memoria industriale, immagini, suoni della Laguna di Marano”, organizzata dal Comune e inaugurata negli spazi del Mercato Ittico.
L’esposizione ripercorre la storia della fabbrica che ha segnato profondamente la vita economica e sociale del paese, intrecciandosi con le vicende di centinaia di famiglie e diventando uno dei simboli della comunità maranese.
Il ricordo della Maruzzella e il legame con il territorio
“Dall’emozione nelle parole dell’assessore comunale Gianni Olivero si comprende che cosa abbia rappresentato la Maruzzella per i maranesi: una realtà straordinariamente importante sul piano economico, ma anche sociale, per l’intero territorio”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin.
“Questa è una storia che appartiene a ciascuno di noi. Personalmente sono cresciuto con la scatola di tonno Maruzzella in casa: sapere che quel prodotto nasceva nel nostro territorio era motivo di orgoglio e creava un legame con questa comunità”. Per Bordin l’iniziativa rappresenta anche un modo per tramandare alle nuove generazioni una parte importante della storia locale.
“Questa mostra esprime la volontà di ricordare una realtà che ha lasciato un segno profondo nella vita di tante persone. I tempi e la società sono cambiati e dobbiamo guardare avanti, con l’auspicio che nuovi progetti possano offrire ancora opportunità al territorio. La memoria e il ricordo rimangono un patrimonio prezioso: custodirli significa riconoscere il valore del lavoro e delle persone che hanno contribuito a costruire la nostra storia”.
A dare voce in maniera particolare a quella memoria è stato l’assessore comunale alla Cultura Gianni Olivero, ideatore della mostra ed ex dipendente della Maruzzella. Durante l’inaugurazione ha ricordato con emozione proprio il giorno della chiusura dello stabilimento e il lungo suono delle campane che accompagnò simbolicamente la fine di un’epoca. Olivero ha ripercorso anche gli anni di maggiore sviluppo dell’azienda e ha letto una nota della famiglia Mazzola, fondatrice della Maruzzella.
Una fabbrica che dava lavoro soprattutto alle donne
Uno degli aspetti più significativi della storia dello stabilimento riguarda il ruolo delle donne. Circa tre quarti del personale della Maruzzella era infatti composto da lavoratrici, un dato che aiuta a comprendere quanto l’attività produttiva abbia inciso sull’economia familiare e sull’organizzazione sociale di Marano Lagunare. Generazioni di maranesi hanno trovato occupazione all’interno della fabbrica, creando un rapporto tra azienda e territorio che è proseguito per decenni e che ancora oggi emerge nei ricordi personali degli abitanti.
“Ognuno di noi maranesi ha delle storie da raccontare su questa fabbrica, che è stata parte della nostra comunità”, ha sottolineato il sindaco Mauro Popesso, portando il saluto dell’amministrazione comunale. È proprio questo uno degli obiettivi della mostra: raccogliere e conservare una memoria condivisa, rendendola accessibile non soltanto a chi ha lavorato nello stabilimento o ne ha vissuto direttamente gli anni di attività, ma anche alle nuove generazioni.
All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, anche l’onorevole Graziano Pizzimenti, il curatore della mostra Fabian Marques e diversi amministratori locali. La mostra “Memoria industriale, immagini, suoni della Laguna di Marano” rimarrà aperta fino all’11 ottobre, negli orari di apertura del Mercato Ittico.

