La diffusa convinzione che le abitudini di gioco nazionali riflettano gusti culturali immutabili trascura una spiegazione più concreta. I giocatori scelgono tra le possibilità offerte dall’accesso ai dispositivi, dalle connessioni Internet, dai prezzi locali, dai ritmi quotidiani e dalle comunità già consolidate. Tutti questi fattori influenzano il tipo di gioco più adatto a un momento libero, a un gruppo di amici o a una serata più lunga a casa.
I giochi digitali si possono acquistare negli store ufficiali delle piattaforme o sui marketplace digitali, offrendo ai giocatori varie possibilità tra piattaforme e regioni. La piattaforma propone codici di gioco e carte regalo, offrendo informazioni sulla piattaforma e sulla regione nelle schede prodotto, mentre Eneba – recharge Neosurf è un’altra opzione di carta di ricarica.
In Italia l’accesso quotidiano è centrale
L’Italia è un chiaro esempio che contraddice l’idea di un’unica identità nazionale nel gaming. IIDEA ha rilevato circa 14 milioni di videogiocatori nel 2024, pari al 33% degli italiani tra i 6 e i 64 anni. Smartphone e tablet erano i dispositivi più utilizzati, davanti a console e PC.
Questo andamento evidenzia il ruolo dell’accesso, più che una semplice preferenza nazionale. Uno smartphone consente di avvicinarsi al gaming senza acquistare un hardware dedicato, mentre console e PC da gioco richiedono un investimento iniziale maggiore. Inoltre, i vari dispositivi si adattano a routine differenti, permettendo brevi sessioni su mobile accanto a sessioni di gioco più concentrate a casa.
In Italia, l’uso delle piattaforme corrisponde anche a tendenze ben distinte per genere. I puzzle e i quiz erano particolarmente diffusi su mobile, mentre sulle console spiccavano soprattutto i giochi sportivi, d’avventura e di corse. Su PC erano molto presenti strategici, avventure e sparatutto, a dimostrazione di abitudini diverse all’interno di un unico mercato, anziché di un solo gusto italiano.
I mercati internazionali mostrano sovrapposizioni, non stereotipi
La Corea del Sud viene spesso associata esclusivamente al PC gaming e al gioco competitivo. Tuttavia, la sua indagine del 2024 sugli utenti di videogiochi offre un quadro più ampio. Tra gli 8.076 intervistati tra i 10 e i 69 anni che avevano giocato nell’anno precedente, il mobile era la piattaforma più utilizzata. Seguivano il gioco su PC e console e quello nelle sale giochi, quindi il mercato coreano non può essere ridotto a un solo dispositivo o a un unico stile di gioco.
Anche il Giappone mette in discussione la semplice contrapposizione tra mobile e console. Nel 2024, CESA ha stimato 54,75 milioni di giocatori, tra cui 42,78 milioni di utenti mobile, 29,51 milioni di giocatori su console domestiche e 14,52 milioni su PC. Questi dati indicano un’importante sovrapposizione tra piattaforme all’interno dello stesso pubblico nazionale.
La Cina, invece, illustra l’importanza delle dimensioni e della struttura del mercato. Il suo rapporto ufficiale del 2024 ha registrato 674 milioni di utenti e ha indicato le uscite mobile, i giochi premium in single player, la distribuzione multipiattaforma e il cloud gaming tra le componenti importanti dello sviluppo del mercato. Il solo fatturato non basta a spiegare le abitudini regionali, perché l’accesso dei giocatori e l’uso delle piattaforme descrivono aspetti diversi dello stesso fenomeno.
Le scelte d’acquisto dovrebbero riflettere la configurazione effettiva
Il pubblico dei videogiochi è inoltre più ampio della ormai superata immagine di un passatempo passatempo prevalentemente maschile e giovanile. Nel rapporto European Key Facts del 2024, le donne rappresentavano il 45% dei videogiocatori in Europa. Questa partecipazione favorisce una maggiore varietà di abitudini di gioco, tra cui intrattenimento occasionale, gioco in famiglia, sessioni in solitaria e comunità competitive in ogni paese.
La lezione pratica è quindi partire dalla regione dell’account del giocatore, dal dispositivo preferito e dalla piattaforma su cui intende giocare. I marketplace digitali come Eneba propongono offerte su prodotti digitali, mentre venditori verificati e informazioni chiaramente riportate nelle schede prodotto aiutano gli acquirenti a scegliere opzioni adatte alla propria regione e piattaforma. Il risultato è un acquisto che rispecchia il modo in cui una persona gioca davvero, anziché uno stereotipo legato al paese in cui vive.

