Dalle vele del Vespucci e dai paracadute della Folgore un aiuto alle donne operate al seno

Da sinistra: Grabriele De Simone (Direttore Generale IAL FVG), Cristina Zavagno (Direttore Amministrativi CRO Aviano), Mario Mileto (Direttore Scientifico Fondazione Scriptorium Foroiuliense), Roberto Giurano (Presidente Fondazione Scriptorium Foroiuliense)

Dalle vele dismesse della nave Amerigo Vespucci e dai paracadute della Brigata Folgore nascono 120 borse porta-drenaggi destinate alle donne operate al seno. A realizzarle sono stati gli allievi di un corso di sartoria di IAL FVG, nell’ambito di un progetto che trasforma materiali carichi di storia in un aiuto concreto per le pazienti.

La consegna è avvenuta al CRO di Aviano. Protagonisti dell’iniziativa sono Roberto Giurano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense, e Gabriele De Simone, direttore generale di IAL FVG. Il progetto è nato da un’idea di Mario Mileto, direttore scientifico della Fondazione. Alla consegna era presente anche Cristina Zavagno, direttrice amministrativa del CRO.

Dal CRO di Aviano all’ospedale di Pisa

Avviato lo scorso anno, il progetto unisce formazione professionale e solidarietà. Le borse porta-drenaggi sono pensate per accompagnare le donne dopo un intervento al seno, offrendo un supporto pratico durante il percorso di cura.L’iniziativa punta ora a raggiungere altri ospedali italiani. Il prossimo 10 novembre Giurano e Mileto consegneranno altre 100 borse al reparto di senologia dell’ospedale di Pisa, insieme al comandante della Brigata Folgore.

La collaborazione tra la Fondazione Scriptorium Foroiuliense e IAL FVG mostra come la formazione possa tradursi in un progetto concreto di solidarietà. Le vele e i paracaduti, destinati a essere dismessi, trovano così una nuova funzione e diventano un aiuto per le donne che affrontano il percorso di cura.