Argento per l’Italia nell’inseguimento a squadre.
Jonathan Milan conquista la medaglia d’argento ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il campione friulano di Buja è salito sul secondo gradino del podio nell’inseguimento a squadre insieme a Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Filippo Ganna. A fermare la corsa degli azzurri verso il titolo iridato è stata la Danimarca, che si è confermata campione del mondo per la quarta volta consecutiva.
La finale, disputata sulla pista dello Shanghai Velodrome, sull’isola cinese di Chongming, ha visto i danesi imporsi con il tempo di 3’40″865, contro il 3’45″596 del quartetto italiano. Un distacco netto, maturato contro una formazione che aveva già dimostrato la propria superiorità nei turni precedenti. P
Il percorso degli azzurri fino alla finale
L’Italia aveva iniziato la competizione con il terzo tempo nelle qualificazioni, fermando il cronometro a 3’47″272, appena 118 millesimi più lenta della Gran Bretagna. Nel primo turno, però, il quartetto con Milan ha cambiato passo, migliorando sensibilmente la propria prestazione.
Gli azzurri hanno infatti superato nettamente i britannici, chiudendo in 3’45″272 contro il 3’46″967 degli avversari e conquistando così l’accesso alla finale per l’oro. Ad attenderli c’era la Danimarca, già protagonista del miglior tempo sia nelle qualificazioni, concluse in 3’44″991, sia nel turno successivo, affrontato in 3’44″043.
La sfida ha riproposto un confronto che ha segnato gli ultimi anni dell’inseguimento a squadre. Alle Olimpiadi di Tokyo, nel 2021, l’Italia aveva battuto proprio i danesi con una straordinaria rimonta, conquistando il titolo olimpico. Ai Mondiali di Glasgow del 2023, invece, era stata la formazione scandinava ad avere la meglio.
Anche a Shanghai il successo è andato alla Danimarca, mentre Milan, Ganna, Lamon e Magagnotti si sono assicurati l’argento mondiale. Sul terzo gradino del podio è salita la Gran Bretagna, vincitrice della finale per il bronzo contro la Francia con il tempo di 3’47″245, contro il 3’50″351 dei francesi.
Un argento che vale anche per le Olimpiadi del 2028
Il risultato ottenuto in Cina assume un valore particolare anche in prospettiva olimpica. I Mondiali di Shanghai rappresentano infatti la prima tappa del percorso di qualificazione ai Giochi di Los Angeles 2028. Per determinare le nazionali ammesse alle prossime Olimpiadi saranno considerate le classifiche internazionali UCI delle singole specialità, sulla base dei risultati dei Mondiali 2026 e 2027, dei Campionati Continentali 2027 e 2028 e dei due migliori piazzamenti nelle prove di Coppa del Mondo delle stesse stagioni. L’argento conquistato dal quartetto maschile permette dunque all’Italia di raccogliere punti preziosi in questa prima fase del cammino olimpico.
La seconda giornata dei Mondiali ha regalato anche un’altra medaglia alla Nazionale italiana. Argento anche per il quintetto femminile, composto da Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini e Chiara Consonni, quest’ultima schierata nella finale al posto di Alzini. Le azzurre sono state sconfitte dalla Gran Bretagna, che ha chiuso in 4’04″610 contro il 4’09″967 dell’Italia.

