La Carnia mette in tavola i suoi sapori: a Sutrio arriva ForMandi

Sutrio si prepara a trasformarsi in un grande percorso del gusto per celebrare uno dei prodotti simbolo della montagna friulana. Domenica 18 ottobre torna ForMandi, la manifestazione dedicata ai formaggi di malga, con degustazioni, show cooking, musica, mercatini e la tradizionale asta delle forme prodotte negli alpeggi. Una giornata che porterà nel cuore della Carnia produttori, chef ed esperti, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze casearie e riflettere sul futuro delle malghe.

L’edizione 2026 segna anche una novità organizzativa: PromoTurismoFVG affianca la Pro Loco Sutrio, ideatrice dell’evento, per dare maggiore visibilità alla manifestazione e promuovere i prodotti caseari di montagna anche oltre i confini della Carnia.

Otto tappe del gusto nel centro di Sutrio

La festa prenderà il via alle 10 del mattino, con un itinerario gastronomico che partirà da via Roma e attraverserà le vie del borgo. Saranno otto le tappe dedicate ai sapori della tradizione, con piatti tipici e proposte originali preparate dagli chef di ristoranti e trattorie del territorio. Ad accompagnare le specialità ci saranno le birre artigianali dei piccoli produttori del Friuli Venezia Giulia.

Uno dei punti centrali della manifestazione sarà l’Ort dal sior Matie, dove fin dal mattino verranno esposti i formaggi di malga. Una ventina di realtà della Carnia proporranno i propri prodotti, disponibili per l’assaggio e l’acquisto, accompagnati dalla polenta preparata sul momento nei grandi paioli. Non mancheranno un mercatino di prodotti agroalimentari e artigianali, intrattenimento per i bambini e musica dal vivo.

Per partecipare al percorso gastronomico sarà necessario acquistare un voucher: 30 euro per il menu degustazione, prenotabile anche online, mentre il ticket per cinque assaggi di formaggi di malga costerà 8 euro e sarà acquistabile direttamente sul posto.

Gli chef protagonisti e la tradizionale asta dei formaggi

La cucina di montagna sarà al centro di quattro appuntamenti ospitati nella sala Kaiser, con due giovani chef pronti a interpretare i prodotti degli alpeggi.

Alle 12 sarà protagonista Stephan Zippl, del ristorante 1908 del Parkhotel Holzner di Bolzano, seguito alle 14 da Andrew Lunardi, del ristorante Lemelæ di Gallio, sull’Altopiano di Asiago. Nel pomeriggio i due chef torneranno per altrettante degustazioni, rispettivamente alle 16 e alle 17. La partecipazione sarà gratuita, ma con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili, contattando il numero 0433 778921 oppure scrivendo a [email protected].

Sempre alle 16 prenderà il via uno degli appuntamenti più attesi: l’asta dei formaggi di malga. Ristoratori e operatori turistici potranno contendersi le forme della stagione 2026, selezionate tra le produzioni degli alpeggi.

Tra i protagonisti dell’asta ci sarà anche lo Storico Ribelle, il celebre formaggio prodotto nelle Alpi Orobie, tra la Val Gerola e la Valle del Bitto. Il ricavato della sua vendita contribuirà a finanziare percorsi di aggiornamento e formazione dedicati ai giovani malgari impegnati nei presidi di alta montagna della Carnia.

Il futuro delle malghe al centro del confronto

ForMandi non sarà soltanto una festa del gusto. Alle 10, nella sala polifunzionale Salotto Paese, si terrà il convegno “La voce delle malghe”, dedicato al rapporto tra produzioni casearie, economia, turismo, ristorazione e sostenibilità.L’incontro affronterà alcune delle principali sfide che interessano gli alpeggi: dalla necessità di garantire un reddito adeguato ai produttori alla tutela dell’ambiente montano, fino al rapporto tra tradizione e sicurezza alimentare.

Particolare attenzione sarà riservata al latte crudo, elemento fondamentale della cultura casearia d’alpeggio, con un confronto tra produttori, ricercatori, istituzioni ed esperti del settore. A moderare il dibattito sarà il giornalista Lucio Zanato. Interverranno Alberto Marcomini, esperto del settore caseario, Paolo Ciapparelli, fondatore dello Storico Ribelle, la ricercatrice Noris Cunaccia, il critico enogastronomico Marco Colognese, Simona Rainis di Ersa e Ivana Bassi, docente dell’Università di Udine.

ForMandi arriva anche a Udine

Per ampliare la conoscenza dei formaggi di malga, quest’anno la manifestazione è stata accompagnata da alcune iniziative promozionali in altre città del Friuli Venezia Giulia. La prima si è svolta l’8 ottobre a Trieste, durante la Barcolana, con una degustazione che ha abbinato i prodotti caseari d’alta quota alla Vitovska del Carso.

Sabato 17 ottobre, alle 17, ForMandi farà invece tappa a Udine, nella sede della Fondazione Friuli in via Gemona, con una degustazione guidata organizzata nell’ambito di Ein Prosit. Un percorso pensato per far conoscere a un pubblico sempre più ampio il lavoro dei produttori e il valore dei formaggi realizzati negli alpeggi.

In Carnia una cinquantina di malghe ancora attive

Dietro ogni forma di formaggio c’è una tradizione che continua a vivere sulle montagne della Carnia, dove sono ancora attive circa cinquanta malghe. Tra la fine di giugno e la metà di settembre, i malgari conducono le mandrie sui pascoli in quota, seguendo il ritmo della monticazione. Le erbe e i fiori dei prati alpini contribuiscono a conferire al latte caratteristiche particolari, che si ritrovano poi nei formaggi e nel burro.

Molte malghe vendono direttamente i propri prodotti, mentre alcune accolgono anche visitatori e appassionati della cucina tradizionale. La loro importanza, però, va ben oltre la gastronomia: le malghe rappresentano un presidio fondamentale per la tutela del paesaggio, la conservazione delle tradizioni e l’economia delle comunità montane. Ed è proprio questo patrimonio che ForMandi vuole raccontare e contribuire a preservare.