Il prezioso e antico mosaico di Cervignano si sta rovinando: l’appello per salvarlo

Il mosaico franco-carolingio di Cervignano rischia di andare incontro a un ulteriore deterioramento. Il prezioso pavimento, risalente all’VIII-IX secolo e considerato la più antica testimonianza della città medievale, versa infatti in uno stato di degrado definito “pesante e inaccettabile” dall’Associazione Cervignano Nostra, che da vent’anni chiede interventi per proteggerlo e valorizzarlo.

Il problema riguarda anche la copertura del manufatto: il grande lastrone di vetro che dovrebbe proteggerlo favorisce invece la formazione di condense e la proliferazione di muschi ed erbacce, contribuendo al deterioramento delle tessere. Per l’associazione sarebbe quindi necessario rimuovere la copertura e realizzare un sistema di protezione adeguato.

Il mosaico fu rinvenuto il 14 dicembre 1915, durante alcuni lavori di scavo in piazza Marconi. È l’unico resto conservato dell’antico complesso abbaziale di San Michele. A visitare subito il sito fu anche Ugo Ojetti, all’epoca impegnato nella tutela del patrimonio artistico nelle aree operative del fronte isontino.

“Nel 2026 ricorrono gli 80 anni della sua morte: perché non onorare la ricorrenza provvedendo, finalmente, alle azioni di tutela che sollecitiamo da 20 anni?”, è l’appello di Michele Tomaselli, presidente di Cervignano Nostra.

L’appello per salvare il mosaico

L’associazione sostiene di aver più volte chiesto un intervento, avanzando anche proposte progettuali considerate semplici ma efficaci. “Ripetutamente abbiamo sollecitato le istituzioni e gli enti preposti ad attuare progetti di riqualificazione e ad attivarsi per predisporre un adeguato sistema di protezione del mosaico”, ribadisce Tomaselli.

Finora, secondo Cervignano Nostra, gli appelli non hanno prodotto interventi concreti. Da qui la decisione di organizzare un appuntamento pubblico per riportare l’attenzione sullo stato del reperto e sulla necessità di un intervento.

L’incontro è in programma venerdì 9 ottobre alle 18.30 alla Casa della Musica, in Largo Galliano Bradaschia, nell’ambito del ciclo “Le settimane di storia”. A illustrare nel dettaglio le caratteristiche del mosaico sarà l’archeologa Simonetta Minguzzi, ordinaria all’Università degli Studi di Udine.

Un mosaico di cui resta metà dell’originale

Del pavimento musivo, che in origine occupava circa 20 metri quadrati, ne sono oggi integri circa 10. Il manufatto è composto da tessere bianche, nere e in cotto e presenta una decorazione legata ai simboli della vita eterna.

Al centro è raffigurata una palma, mentre negli angoli compaiono quattro uccelli. Tra gli elementi più preziosi c’è un’aquila di particolare raffinatezza, con il petto realizzato con tessere di vetro dorato.

È proprio la conservazione di ciò che resta del mosaico a preoccupare l’associazione, che chiede da tempo un intervento per evitare che un reperto considerato fondamentale per la storia di Cervignano continui a deteriorarsi.