Non solo vino, ma cultura e Focolare: a Spessa apre la nuova Cantina Viva di Zorzettig

Una nuova ala produttiva collegata agli edifici esistenti, la storica barricaia conservata e spazi dedicati all’accoglienza. Zorzettig ha inaugurato lunedì 12 ottobre a Spessa di Cividale Cantina Viva, la nuova struttura dell’azienda vitivinicola dei Colli Orientali del Friuli, voluta da Annalisa Zorzettig per riunire le attività produttive e quelle legate all’ospitalità.

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e il sindaco di Cividale del Friuli Attilio Vuga. Presenti anche monsignor Livio Carlino, arciprete di Cividale. La presentazione è stata condotta da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, con il contributo del direttore de il Giornale Tommaso Cerno.

Una nuova struttura per la produzione e l’accoglienza

Il progetto nasce dall’esigenza di concentrare le attività produttive, rendere più efficienti i processi e migliorare gli ambienti di lavoro. Alla struttura esistente è stata aggiunta una nuova ala, mentre la barricaia storica continua a ospitare le annate conservate dall’azienda.

Cantina Viva comprende anche spazi destinati all’ospitalità e alla cultura del vino. La cantina storica, ospitata in un edificio del Settecento, si affianca ai nuovi ambienti produttivi e di accoglienza, con la possibilità di conoscere anche le vigne e il paesaggio circostante.

Tra gli spazi realizzati ci sono la Library, che raccoglie bottiglie storiche e vecchie annate, e il Focolare, ambiente dedicato alla convivialità che richiama il luogo tradizionale delle case contadine friulane in cui ci si riuniva per mangiare e raccontarsi storie. È previsto anche uno spazio cucina riservato ai collaboratori, dove mantenere il momento del pranzo condiviso.

L’architettura segue il profilo della collina e combina ferro, vetro, legno e arenarie locali. Sul fronte ambientale, la struttura integra interventi per l’efficientamento energetico, la riduzione dei consumi e il recupero delle acque. L’azienda affianca inoltre ai vigneti alberi da frutto, tra cui meli, peri, ciliegi e susini, con l’obiettivo di valorizzare la biodiversità del territorio.

Zannier: “Investimenti che rafforzano l’attrattività del territorio”

Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore regionale Stefano Zannier ha sottolineato il ruolo dell’investimento per il comparto vitivinicolo e per l’economia locale.

“La nuova cantina Zorzettig rappresenta un esempio significativo della capacità delle imprese vitivinicole del Friuli Venezia Giulia di investire nel futuro, valorizzando il territorio e rafforzando la propria competitività”, ha affermato Zannier, ricordando anche il sostegno garantito negli anni dalla Regione alle aziende che scelgono di crescere e innovare.

L’assessore ha evidenziato inoltre il rapporto tra la nuova struttura e il paesaggio dei Colli Orientali, oltre alle ricadute che progetti di questo tipo possono avere sulle altre imprese vitivinicole e sull’attrattività turistica del territorio. “L’enoturismo richiama un pubblico sempre più interessato alla cultura del vino e richiede proposte di altissima qualità, come quella che oggi viene inaugurata”, ha aggiunto.

Dal 2026 la collaborazione con l’enologo Luca D’Attoma

L’apertura della cantina coincide con una nuova fase del percorso enologico dell’azienda. Dal 2026 Zorzettig collabora con l’enologo Luca D’Attoma, con l’obiettivo di approfondire il lavoro sui singoli vigneti e valorizzare le caratteristiche dei vini in relazione al territorio d’origine.

Le prime etichette dell’azienda risalgono al 1874. Negli ultimi anni Zorzettig ha avviato anche un percorso di rinnovamento della propria identità, sviluppato con Studio Idee Materia, agenzia creativa di Teglio Veneto guidata da Antonio Dore. La collaborazione è partita dal restyling della linea Tenaci e si è successivamente estesa a Myò, coinvolgendo etichette, strumenti commerciali e comunicazione digitale.

Il lavoro ha portato alla definizione del concetto di «imperfetti per scelta», espressione con cui l’azienda sintetizza la volontà di evitare l’omologazione e di continuare a ricercare un miglioramento. Tenaci rappresenta la determinazione legata al lavoro della terra, mentre Myò — parola che in friulano significa «mio» — identifica la selezione più legata all’identità aziendale.

“Cantina Viva rappresenta un passaggio importante nella storia della nostra famiglia e dell’azienda. Non volevamo semplicemente costruire una nuova cantina, ma creare uno spazio capace di esprimere il nostro modo di lavorare e di vivere il vino“, ha dichiarato Annalisa Zorzettig. “Per noi, guardare al futuro significa continuare a evolvere senza perdere ciò che siamo”.

Il taglio del nastro della nuova cantina Zorzettig a Spessa di Cividale.