Criminalità in Friuli Venezia Giulia: Trieste maglia nera per diversi reati, Udine e Pordenone in calo

L’indice della criminalità 2026 in Friuli Venezia Giulia secondo Il Sole 24 Ore: quanti sono i reati registrati nel corso dell’anno.

La criminalità in Friuli Venezia Giulia presenta situazioni diverse da provincia a provincia. Secondo l’Indice della criminalità 2026 pubblicato dal Sole 24 Ore, basato sui delitti denunciati nel 2025, Trieste registra un’incidenza di 4.378,5 reati ogni 100mila abitanti, collocandosi al 14esimo posto nella graduatoria nazionale, mentre Udine è al 71esimo posto e Pordenone al 102esimo. Gorizia si trova invece al 47esimo posto.

Nel dettaglio, la provincia di Trieste ha registrato 9.976 delitti denunciati nel 2025, con una diminuzione del 5,4% rispetto all’anno precedente. A Udine le denunce sono state 14.930, in calo del 3,1%, mentre a Pordenone si sono fermate a 7.394, con una flessione dell’1,1%. In controtendenza Gorizia, dove i 4.622 reati denunciati segnano un aumento dell’1,4%.

Trieste emerge anche per alcune specifiche tipologie di reato. La provincia è seconda in Italia per incidenza delle estorsioni, con 35,6 casi ogni 100mila abitanti, e seconda per le violenze sessuali, con 30,7 denunce ogni 100mila abitanti. È inoltre terza per incidenza delle truffe e frodi informatiche, con 739,6 casi ogni 100mila abitanti.

Droga, Trieste seconda in Italia.

Un altro dato riguarda i reati legati agli stupefacenti: Trieste occupa il secondo posto nazionale, con 101,8 casi ogni 100mila abitanti. La città si distingue anche per il numero di minori segnalati in rapporto alla popolazione: nel 2025 sono stati 536, pari al 5,2% delle persone denunciate o arrestate in provincia.

Sul fronte opposto, Pordenone si colloca nelle posizioni più basse della graduatoria per diversi indicatori: è 102esima per il totale dei delitti denunciati e ultima per incidenza dei danneggiamenti, con 199,6 casi ogni 100mila abitanti. Anche per gli incendi si trova al 105esimo posto, con 1,6 casi ogni 100mila abitanti.

Il quadro regionale si inserisce in una tendenza nazionale di moderata riduzione dei reati denunciati. In Italia, nel 2025, i delitti sono stati circa 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto al 2024. A diminuire soprattutto sono stati i furti, scesi sotto il milione, mentre continuano a crescere le truffe e frodi informatiche e i danneggiamenti.

I dati, elaborati sulla base delle denunce alle forze dell’ordine, misurano i reati registrati in rapporto alla popolazione residente. Non rappresentano quindi una fotografia completa di tutti gli episodi criminali, ma consentono di confrontare l’andamento delle diverse province e le principali criticità del territorio.