Detenuto a Tolmezzo per mafia e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, espulso

Foto di repertorio

Un cittadino nigeriano condannato in via definitiva a quattro anni e sei mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare è stato rimpatriato in Nigeria. L’uomo era detenuto nel carcere di Tolmezzo ed è stato preso in carico dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine all’atto della scarcerazione, per l’esecuzione del provvedimento di espulsione disposto dal prefetto.

Il cittadino nigeriano era stato inizialmente trasferito nel carcere torinese Lorusso e Cutugno nell’aprile dell’anno precedente, per poi essere trasferito a Tolmezzo, dove era sottoposto al regime di alta sicurezza. Nei suoi confronti risultavano inoltre precedenti segnalazioni all’autorità giudiziaria per lesioni personali, minacce, danneggiamento e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.

La sua posizione sul territorio italiano era già stata oggetto di provvedimenti in passato. Nel 2003 era stato espulso, ma successivamente aveva ottenuto la regolarizzazione. Nel 2016 la Questura di Torino aveva revocato il permesso di soggiorno rilasciato in quanto familiare di un cittadino italiano; nel 2017 gli era stato negato il permesso di soggiorno per motivi familiari.

Una volta scarcerato, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha curato le procedure per il rimpatrio in Nigeria, con la collaborazione della Polizia penitenziaria.

I rimpatri e le espulsioni in estate

L’intervento rientra nell’attività di contrasto all’immigrazione irregolare svolta dalla Questura di Udine. Nel corso dell’estate sono state eseguite 43 espulsioni: 11 cittadini stranieri sono stati rimpatriati, quattro sono stati accompagnati nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e sei hanno fatto ritorno nei Paesi d’origine con rimpatrio volontario.