Circa 170 metri cubi di rifiuti, tra pericolosi e non pericolosi, accumulati all’interno di un ex sito industriale dove per anni si sono prodotti vernici, pitture e inchiostri. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Comando Provinciale di Udine, con la collaborazione del Centro Anticrimine Natura, al termine di un’indagine avviata lo scorso gennaio.
L’attività produttiva dell’impianto, che si trova in Friuli, è oggi ferma e delocalizzata altrove. I sopralluoghi e le successive verifiche hanno portato alla luce diverse irregolarità ambientali. I militari hanno contestato il deposito incontrollato di rifiuti e lo scarico abusivo di acque reflue industriali, con la denuncia a piede libero del legale rappresentante dell’azienda.
Rifiuti accumulati e acque non depurate
Secondo quanto ricostruito durante gli accertamenti, gli scarti industriali erano rimasti nel sito per oltre un anno senza la necessaria separazione per tipologie omogenee.
Le verifiche hanno inoltre riguardato le acque meteoriche di dilavamento provenienti dai piazzali esterni. I reflui, che la società aveva indicato come semplici “domestici”, sarebbero invece entrati in contatto con i rifiuti stoccati all’aperto, risultando così contaminati. Le acque non venivano sottoposte al previsto trattamento di depurazione.
Oltre agli aspetti penali, sono state contestate all’impresa violazioni amministrative per un totale di circa 19 mila euro. Tra queste, la tenuta incompleta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, il mancato invio delle dichiarazioni MUD relative agli ultimi due anni e l’omessa trasmissione dei dati di autocontrollo previsti dall’Autorizzazione Unica Ambientale.
Patente sospesa per tre mesi
Tra le conseguenze dell’indagine c’è anche una sanzione particolare che riguarda direttamente l’amministratore. La violazione relativa ai registri di carico e scarico dei rifiuti ha infatti comportato, oltre alla sanzione prevista, la sospensione della patente di guida per tre mesi.
Dopo l’indagine, il gruppo proprietario dell’impresa si è attivato per procedere alla classificazione e allo smaltimento dei rifiuti rimasti nel sito dismesso.

