La sentenza sulla morte del volontario della Protezione civile Giuseppe De Paoli.
Il tribunale di Udine ha emesso la sua decisione sul caso della morte del volontario della Protezione civile Giuseppe De Paoli. Condannati per il reato di omicidio colposo a un anno di reclusione (pena sospesa) il sindaco di Preone Andrea Martinis e il coordinatore comunale della Protezione civile Renato Valent. Disposta inoltre una provvisionale di 50mila euro a favore delle parti civili.
La sentenza, ha riconosciuto la responsabilità dei due imputati per omicidio colposo. Secondo la ricostruzione, sarebbero emerse carenze nella formazione e nelle informazioni fornite ai volontari intervenuti durante l’emergenza, oltre all’inadeguatezza dei materiali utilizzati. Per quanto riguarda invece le contestazioni legate alla normativa sulla sicurezza sul lavoro, il giudice ha assolto entrambi, alla luce delle recenti modifiche legislative.
La tragedia del 29 luglio 2023
Al centro del procedimento la morte di Giuseppe De Paoli, volontario di 74 anni ed ex vigile del fuoco, avvenuta il 29 luglio 2023 nel territorio di Preone, in Carnia. L’uomo perse la vita mentre era impegnato in operazioni di monitoraggio e ripristino della viabilità dopo un violento episodio di maltempo.
Durante le attività, De Paoli venne travolto da un ramo, in un contesto reso particolarmente pericoloso dalle condizioni meteo e dalla presenza di alberi abbattuti lungo la strada.
La protesta dei sindaci.
In aula, al momento della decisione, erano presenti anche numerosi sindaci della Carnia, del Gemonese e del Canal del Ferro, arrivati per sostenere il primo cittadino di Preone nel procedimento. Secondo i primi cittadini, la pronuncia rischia di creare un precedente pericoloso, attribuendo ai sindaci responsabilità assimilabili a quelle di un datore di lavoro anche in contesti emergenziali gestiti insieme ai volontari.
Già questo pomeriggio è prevista una riunione a Tolmezzo, nella sede della comunità di montagna della Carnia, per decidere le azioni da intraprendere.

