Dalle bollette di luce, gas e acqua alle rate del mutuo, passando per l’affitto e gli abbonamenti ai mezzi pubblici. Per i dipendenti della Regione e degli enti locali del Friuli Venezia Giulia arriva un credito welfare da 800 euro all’anno, destinato a coprire alcune spese della vita quotidiana. La misura è stata approvata dalla Giunta regionale, insieme alle indicazioni per i rimborsi spettanti ai dipendenti della Regione per il 2026.
A darne notizia è stato l’assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, al termine della riunione dell’Esecutivo. I provvedimenti arrivano dopo la firma del rinnovo del contratto del Comparto unico regionale e riguardano il welfare dei lavoratori del sistema integrato, che comprende Regione ed enti locali.
Dagli 800 euro ai rimborsi: quali spese si possono coprire
Il credito annuale potrà essere utilizzato per diverse voci di spesa legate alla casa e alla famiglia. Tra quelle ammesse figurano le utenze domestiche per acqua, energia elettrica e gas naturale, gli interessi sul mutuo per l’abitazione principale e il canone di locazione della stessa.
Sono rimborsabili anche gli abbonamenti al trasporto pubblico, compresi quelli urbani, e le spese per l’assistenza a familiari anziani con più di 75 anni o a familiari non autosufficienti, diversi dal coniuge e dai figli.
Le spese potranno essere intestate anche al coniuge, ai figli e agli altri familiari individuati dalla normativa fiscale di riferimento. Per gli abbonamenti al trasporto pubblico, tuttavia, è previsto un requisito specifico: i familiari devono essere fiscalmente a carico del dipendente.
Il credito non utilizzato resta disponibile anche nel 2027
Una precisazione riguarda le somme che non verranno spese entro la fine del 2026. Come ha spiegato Roberti, la quota inutilizzata resterà disponibile fino al 31 dicembre dell’anno successivo.
Per i dipendenti della Regione, inoltre, la Giunta ha approvato le linee guida che disciplinano i rimborsi relativi all’anno in corso. L’obiettivo è consentire l’accesso alle risorse nonostante il rinnovo contrattuale sia arrivato più tardi rispetto alle previsioni iniziali.
“Con queste misure adottate oggi diamo speditamente efficacia a uno degli aspetti strutturalmente più rilevanti del nuovo contratto: il bonus welfare significa attenzione al benessere dei dipendenti e stimolo a ritrovare nel ruolo pubblico una dimensione professionale gratificante e quindi attrattiva”, ha dichiarato Roberti.

