Caso di tubercolosi in una scuola del Fvg, scattano le misure di sicurezza

Fvg, diagnosi di tubercolosi per un alunno di 13 anni.

Diagnosi di tubercolosi in una scuola del Fvg: è stata infatti riscontrata la positività di un alunno di 13 anni frequentante un istituto del territorio di competenza di Asugi. La segnalazione ha fatto scattare immediatamente i protocolli di prevenzione previsti dalle linee guida nazionali e regionali per la gestione delle malattie infettive.

L’intervento di ASUGI e l’indagine epidemiologica

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha attivato immediatamente le procedure di indagine epidemiologica e di sorveglianza sanitaria. L’obiettivo immediato dell’autorità sanitaria è quello di monitorare i contatti del giovane per circoscrivere tempestivamente il rischio di un’eventuale diffusione del batterio.

L’azienda sanitaria ha reso noto in una comunicazione ufficiale le fasi dell’intervento: “La scuola è stata prontamente contattata da ASUGI per fornire a famiglie e docenti informazioni chiare e puntuali, nonché le indicazioni sugli eventuali accertamenti diagnostici previsti. L’indagine epidemiologica è finalizzata a individuare e monitorare eventuali contatti stretti che possano aver avuto un’esposizione prolungata al caso segnalato”.

Protocolli di trasmissione e valutazione del rischio

L’Azienda Sanitaria ha voluto fornire precisazioni tecniche per inquadrare correttamente la situazione ed evitare allarmismi: “Si sottolinea che la tubercolosi è una malattia infettiva che si trasmette generalmente in caso di contatti stretti e prolungati con una persona affetta da forma attiva e contagiosa”, hanno spiegato i tecnici del Servizio di Igiene. Per quanto riguarda l’ambito specifico della scuola interessata, la nota precisa che “il rischio di trasmissione è considerato basso e le misure di prevenzione adottate sono efficaci nel contenere la diffusione dell’infezione”.

Mentre l’indagine sui contatti prosegue, il tredicenne è già stato indirizzato verso le cure necessarie. ASUGI ha confermato che “l’alunno è attualmente preso in carico dai servizi sanitari competenti e sta seguendo il percorso terapeutico previsto”. L’istituto scolastico coinvolto sta operando in totale sinergia con le autorità per garantire la massima trasparenza e l’efficacia della sorveglianza sanitaria.