I servizi sociali dei Comuni del Friuli Venezia Giulia potranno contare su nuovi contributi per rinnovare e potenziare i mezzi utilizzati nelle attività sul territorio e negli interventi a domicilio. È stato pubblicato il bando regionale che mette a disposizione 250mila euro per gli Enti gestori dei Servizi sociali dei Comuni (Ssc), con contributi fino a 40mila euro per ciascun ente.
Le risorse finanziano l’acquisto di nuovi autoveicoli, il rinnovo di quelli già in dotazione e gli eventuali allestimenti necessari a rispondere alle esigenze operative dei servizi. Le domande devono essere presentate entro l’11 novembre. L’assegnazione avverrà con procedura a sportello: saranno finanziate le richieste ammissibili in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
“Mezzi adeguati per raggiungere le persone più fragili”
A commentare l’apertura del bando è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Igor Treleani, che rivendica il risultato ottenuto attraverso un emendamento approvato nell’ambito dell’Assestamento di bilancio regionale.
“Con la pubblicazione del bando regionale prende finalmente forma una misura che punta a rafforzare concretamente la capacità operativa dei servizi sociali dei Comuni, consentendo agli Enti gestori di rinnovare e potenziare il proprio parco mezzi per le attività territoriali e domiciliari”, dichiara Treleani.
Il consigliere sottolinea l’importanza di garantire agli operatori veicoli adeguati per assistere anziani, persone con disabilità e famiglie in difficoltà. Un’esigenza che, secondo Treleani, diventa particolarmente rilevante nelle aree periferiche e nei territori più decentrati, dove gli spostamenti sono indispensabili per assicurare la presenza dei servizi.
Treleani ringrazia inoltre l’assessore regionale alle Politiche sociali, Riccardo Riccardi, per la condivisione della misura. “Investire nella mobilità dei servizi sociali significa investire nella prossimità, nella capacità di raggiungere le persone dove vivono e nella qualità della risposta pubblica ai bisogni delle comunità locali”, conclude.

