Il docufilm su Giuseppe Ungaretti è stato girato in Friuli Venezia Giulia.
Il Friuli Venezia Giulia è di nuovo protagonista di una prima serata Rai: andrà in onda venerdì 27 febbraio in prima serata su RAI 3 “Vita di un uomo – Giuseppe Ungaretti”, docufilm con Massimo Popolizio, da un’idea di Davide Rondoni, diretto da Massimo Popolizio e Mario Vitale, prodotto da Gloria Giorgianni.
Una coproduzione Anele, Rai Documentari e Luce Cinecittà, con il contributo di Rai Teche, in associazione con Kublai Film. Il progetto è stato realizzato anche con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG, che ha supportato le riprese effettuate sul territorio regionale.
Il racconto tra documentario e fiction
L’opera ripercorre la vita e il messaggio poetico di Giuseppe Ungaretti attraverso un doppio registro narrativo. Da un lato la ricostruzione documentaristica delle tappe cruciali della sua esistenza — dall’infanzia ad Alessandria d’Egitto alla giovinezza parigina, fino all’esperienza in trincea durante la Prima Guerra Mondiale — dall’altro un racconto in forma fiction. Protagonista è Massimo Popolizio, impegnato in un viaggio personale e artistico alla ricerca dell’essenza della poesia ungarettiana.
Accanto a lui, con un ruolo centrale, Gaja Masciale interpreta la figura dell’Ispirazione: un’unica presenza femminile che attraversa le diverse fasi della vita del poeta, incarnando di volta in volta la madre, la giovane maestra, il primo amore e l’attrice che sostiene il suo nuovo progetto teatrale.
Questa figura diventa il filo conduttore emotivo del film, simbolo del femminile e dell’amore che hanno animato sia l’opera di Ungaretti che il percorso umano di Popolizio. Ne nasce un dialogo ideale tra due uomini uniti dall’amore per la parola, arricchito dalla forza evocativa di una figura femminile che dà respiro al viaggio interiore del protagonista.
Le riprese in Friuli Venezia Giulia
Le riprese sul territorio regionale si sono svolte nei primi dieci giorni di dicembre 2024 e hanno interessato Gradisca d’Isonzo, Gorizia e le trincee di Monte San Michele a Sagrado, luoghi simbolo legati all’esperienza del poeta sul fronte della Grande Guerra. Il patrimonio storico e paesaggistico locale ha offerto un contesto autentico e fortemente evocativo per la ricostruzione cinematografica.
La produzione ha visto il coinvolgimento delle professionalità locali, con l’impiego di 21 maestranze e 3 attori del territorio, generando ricadute dirette sul comparto audiovisivo regionale. Presentato in anteprima mercoledì 28 gennaio al MAXXI di Roma, il docufilm è attualmente già disponibile sulla piattaforma RaiPlay e approda ora alla grande visibilità televisiva della prima serata su Rai 3.




