Emergenza Medio Oriente, ore d’ansia per i friulani bloccati nel Golfo

Decine di viaggiatori friulani sono rimasti intrappolati tra l’Africa e l’Asia a causa dell’improvvisa chiusura degli scali di Dubai, Abu Dhabi e Doha. Il blocco totale degli hub del Golfo Persico, scattato in seguito all’attacco combinato contro l’Iran, ha interrotto i collegamenti vitali per chi si muove per turismo o per lavoro, trasformando i viaggi di rientro in una vera e propria odissea. In tutto il Friuli, le agenzie di viaggio sono impegnate in un complesso lavoro di monitoraggio per gestire l’emergenza, spesso senza risposte chiare dalle compagnie aeree.

Il piano del Governo: “Nessun italiano coinvolto”

La gravità dello scenario è stata confermata dai ministri Antonio Tajani (Esteri) e Guido Crosetto (Difesa) in Parlamento. Una prima rassicurazione arriva sul fronte della sicurezza: non risultano italiani coinvolti negli attacchi, né tra i civili né tra i militari. Dei circa 70.000 connazionali presenti nella regione (di cui quasi l’80% in pianta stabile), 30.000 si trovano proprio tra Dubai e Abu Dhabi.

Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta”, ha ribadito Tajani, annunciando l’organizzazione di un volo speciale Abu Dhabi-Milano per 200 studenti minorenni e l’attivazione di voli charter per i connazionali bloccati. Massima allerta anche per i militari italiani in Kuwait e Iraq, rimasti al sicuro nei bunker durante gli attacchi missilistici delle scorse ore.

L’allarme di Crosetto: il rischio caro-petrolio e gas

Oltre all’emergenza rientri, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha lanciato un avvertimento esplicito sulle ricadute economiche: la chiusura delle rotte nel Golfo mette a rischio gli approvvigionamenti di petrolio e gas, asset cruciali per il nostro tessuto produttivo.

Il timore è quello di un’impennata dei prezzi energetici globali che potrebbe durare settimane, con ripercussioni dirette sui costi di produzione delle imprese e sulle bollette delle famiglie. “Questa crisi incide anche sulla stabilità delle rotte commerciali“, ha sottolineato Crosetto, richiamando alla responsabilità di fronte a uno scenario che potrebbe non risolversi in tempi brevi.