Caldaie, allarme sicurezza in FVG: quasi il 40% degli impianti non è in regola

I risultati dei controlli sulle caldaie di Fvg Energia.

Oltre 5.400 impianti termici ispezionati in Friuli Venezia Giulia nel 2025, ma più di un terzo delle caldaie controllate presenta irregolarità, alcune anche pericolose. È il quadro emerso dalla conferenza stampa di Fvg Energia spa, società partecipata dalla Regione, che ha illustrato i risultati delle ispezioni condotte secondo le disposizioni regionali.

In totale, 5.490 controlli hanno rilevato 2.017 impianti con esito negativo (37%), mentre 2.360 sono risultati conformi. Nonostante un lieve miglioramento rispetto al 42% del 2024, i numeri restano preoccupanti considerando che gli obblighi di manutenzione degli impianti termici sono in vigore dal 1993.

“Le ispezioni non hanno un approccio repressivo – spiega il direttore tecnico Angelo Belluzzo – i controlli vengono annunciati con un mese di anticipo proprio per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della manutenzione“.

Le anomalie più critiche

Tra le situazioni più gravi, 35 impianti hanno mostrato livelli di monossido di carbonio vicini ai 1.000 ppm: un valore enorme, in quelle situazioni si rischia la vita e dunque i tecnici dispongono interventi immediati, salvando letteralmente le persone. Altri impianti sono risultati fuori dai parametri sugli indici di fumosità per i combustibili liquidi, con rischi ambientali significativi.

La maggior parte delle irregolarità riguarda però la manutenzione periodica: 1.015 controlli negativi hanno evidenziato il mancato rispetto delle scadenze da parte dei responsabili degli impianti, tra proprietari e inquilini. Di queste, circa 200 caldaie non hanno mai ricevuto interventi dall’installazione, mentre poco più di 800 non hanno seguito il calendario di manutenzione.

Anche gli impianti di potenza superiore a 35 kW, tipici di condomini o aziende, mostrano carenze: su 479 controlli negativi, emerge scarsa attenzione ai maggiori obblighi normativi, probabilmente legata a una conoscenza insufficiente delle regole.

Tavolo di lavoro e formazione

Per migliorare la situazione, Fvg Energia ha promosso un tavolo di lavoro regionale, coinvolgendo associazioni di categoria e direzioni regionali. Obiettivo: sicurezza impiantistica e maggiore efficienza energetica. La società ha già in programma percorsi formativi per installatori e manutentori, insieme a una campagna di informazione rivolta a tutti i cittadini.

“I dati confermano l’importanza dei controlli e ci spingono a intensificare il dialogo con tecnici e cittadini – commenta il presidente di Fvg Energia, Franco Baritussio –. Vogliamo ridurre le anomalie il più rapidamente possibile”.

Il direttore generale Piero Mauro Zanin aggiunge: “La manutenzione non è un’incombenza burocratica, ma una misura di sicurezza personale e familiare, oltre che uno strumento per migliorare l’efficienza energetica. Per questo stiamo predisponendo una campagna di sensibilizzazione su vasta scala”.

Il futuro.

In un videomessaggio, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente e all’Energia, Fabio Scoccimarro, ha parlato di un 2026 “molto importante” per la spa in virtù della recente acquisizione del catasto delle attestazioni di prestazione energetica e del ruolo che la società partecipata sta svolgendo nella progettazione della Comunità energetica regionale.