Castelli, dimore storiche, antichi palazzi, fabbriche e luoghi normalmente chiusi al pubblico aprono le porte in Friuli Venezia Giulia per le Giornate FAI d’Autunno 2026. L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 ottobre, con un secondo fine settimana in programma il 17 e 18 ottobre a Muggia. In totale sono 17 le aperture previste in sette comuni della regione, per un viaggio alla scoperta di luoghi ricchi di storia, arte e tradizioni.
L’iniziativa, giunta alla quindicesima edizione, coinvolgerà a livello nazionale oltre 700 luoghi in 350 città. Le visite sono a contributo libero e le donazioni raccolte serviranno a sostenere le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano.
Tra le particolarità dell’edizione friulana ci sono il Castello di Colloredo di Monte Albano, recentemente riaperto dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1976, il Museo Calligaris accessibile per la prima volta al grande pubblico e gli ambienti del Tribunale di Gorizia, solitamente non visitabili. Ampio spazio sarà dedicato anche alle eccellenze artigianali e produttive, con un’attenzione particolare al Distretto della Sedia.
Le aperture in provincia di Udine
Castello di Colloredo di Monte Albano – Colloredo di Monte Albano. Uno dei luoghi simbolo della storia friulana torna protagonista delle Giornate FAI. Il maniero, la cui costruzione iniziò nel 1302, fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1976 ed è stato riaperto lo scorso 19 settembre dopo un lungo intervento di ricostruzione. I visitatori potranno accedere all’ala Nievo, ripercorrendo la storia del castello che ospitò personaggi come Ermes da Colloredo, Ippolito Nievo e Stanislao Nievo. Le visite, in via Ermes di Colloredo 1, si terranno sabato 10 ottobre dalle 14.30 alle 17.30 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 17.30, con partenze ogni 20 minuti per gruppi di massimo 20 persone.
Acetaia Midolini – Manzano. L’acetaia riconosciuta dal Guinness World Records come la più grande al mondo aprirà al pubblico per raccontare la lavorazione del balsamico e una tradizione familiare iniziata nel 1958. Oggi l’attività è guidata da Gloria Midolini e dalla figlia Angelica. Durante il percorso sarà possibile scoprire le batterie di botti nelle quali il prodotto affina lentamente, con selezioni che raggiungono i cinquant’anni. Al termine saranno proposti assaggi e abbinamenti. L’apertura è prevista domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 17, in via delle Fornaci 1, con gruppi di massimo 20 partecipanti e partenze circa ogni 30 minuti.
Villa Romano – Case di Manzano. Una dimora seicentesca che custodisce storie di nobiltà, imprenditoria e design. Costruita nel 1635 come residenza estiva dei Romano di Spilimbergo, conserva torrette, giardini storici, una limonaia affrescata e un’antica distilleria. Per l’occasione saranno visitabili ambienti interni e un giardino segreto. In anteprima mondiale verrà inoltre presentata una collezione privata di sedie d’epoca, con prototipi, cataloghi e documenti legati al design, compresi riferimenti a Gio Ponti e fotografie dell’incontro tra Alain Delon e l’imprenditore Vittorino Sabot. La villa, in via San Tommaso 8, sarà aperta sabato 10 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Casaforte Nussi Deciani – Case di Manzano. La storica residenza, dalle origini romane e successivamente utilizzata come torre medievale, proporrà un percorso inedito tra ambienti privati, testimonianze araldiche e il giardino delle erbe aromatiche. Tra le particolarità sarà esposta “Trasparenza Divina”, la seduta progettata per la visita di Papa Francesco a Trieste nel luglio 2024 dal designer Stefano Borella. Le visite, in via Ronchi 12, sono previste sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Museo Calligaris – Manzano. Per la prima volta il Museo Calligaris aprirà al grande pubblico. Allestito all’interno della sede aziendale, racconta oltre un secolo di storia del design e della produzione di sedie, dalle origini del laboratorio fondato da Antonio Calligaris nel 1923 fino alle creazioni contemporanee. Il percorso comprende sette sezioni espositive, lo showroom con le ultime collezioni presentate al Salone del Mobile e un filmato immersivo in 3D, fruibile su prenotazione in loco, dedicato alla filiera del legno. Il museo, in viale Trieste 12, sarà visitabile sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Linea Fabbrica – Manzano. L’azienda fondata nel 1978 da Lucio Zamò, oggi guidata dal figlio Massimiliano, permetterà di entrare nei propri stabilimenti, normalmente chiusi al pubblico, per osservare da vicino le diverse fasi della produzione delle sedie. La visita sarà anche un’occasione per conoscere le tecnologie impiegate nella lavorazione dei materiali e le soluzioni adottate per la sostenibilità. Gli spazi industriali ospiteranno inoltre una mostra dell’artista manzanese Maurizio Potocco, con opere realizzate prevalentemente utilizzando materiali di recupero. L’apertura, in via Michele Thonet 5, è prevista sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Cluster Arredo FVG – Manzano. L’Innovation Platform, realizzata in un edificio rigenerato nel centro cittadino, aprirà le porte della propria Tecnoteca, uno spazio dedicato ai nuovi materiali e all’ecodesign. I visitatori potranno conoscere biomateriali, superfici innovative e soluzioni nate dal recupero degli scarti industriali. Previsto anche un approfondimento sulla storia del lavoro femminile nel Distretto della Sedia, con il ricercatore e artista visivo Fabien Marques. La struttura, in via Stretta 20, sarà aperta domenica 11 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Le iniziative speciali a Manzano. Il programma comprende anche due appuntamenti particolari. Sabato 10 ottobre, nella sede della ditta La Sedia, in località Segheria Roggia 2, sarà possibile ammirare una collezione di sedie pieghevoli e da regista, tra cui una chaise longue originale proveniente dal transatlantico Andrea Doria, affondato nel 1956. Le visite sono previste dalle 10 alle 11.30 e dalle 15 alle 16.30.
Alle 19, nella sede della società agricola Colutta in via Orsaria 32, si terrà invece “Alchimie – Len, vin, amar: un patrimonio d’amor”, una serata dedicata alla storia locale attraverso il vino, la lavorazione del legno, l’Amaro di Udine e l’antica tecnica dell’impagliatura delle sedie. La partecipazione è limitata a 40 persone, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected].
Le aperture in provincia di Pordenone
Studio del pittore Vittorio Basaglia – Valeriano di Pinzano al Tagliamento. Eccezionalmente accessibile al pubblico, lo studio dell’artista Vittorio Basaglia (1936-2005) si trova in un antico casolare immerso nel verde, tra vigneti e alberi secolari. L’edificio, inizialmente utilizzato per l’essiccazione del tabacco, fu trasformato in atelier dall’artista, che insegnò nelle Accademie di Belle Arti di Venezia e Urbino. Ancora oggi gli spazi sono utilizzati dalla moglie Marta Polli, ceramista e pittrice. La visita permetterà di conoscere le opere, il percorso artistico e le esperienze umane di Basaglia, dalla pittura alla scultura e all’incisione. Sarà inoltre possibile passeggiare nella tenuta. Lo studio, in via Roma 2/a a Valeriano, sarà aperto sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 9 alle 18.
Chiesa di Santa Maria dei Battuti – Valeriano di Pinzano al Tagliamento. Un piccolo edificio religioso che custodisce alcuni tra i più importanti esempi della pittura friulana del Cinquecento. Costruito attorno al 1300 dalla confraternita dei Battuti, l’oratorio conserva la Natività del Pordenone del 1527 e il monumentale San Cristoforo. Il percorso racconterà anche la storia del recupero della chiesa dopo i pesanti danni causati dal terremoto del 1976. La chiesa, in via Roma 78, sarà visitabile sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 9 alle 18.
Cantina dei Conti della Frattina – Pravisdomini. Un viaggio attraverso oltre mille anni di storia familiare e di tradizione vitivinicola. La famiglia della Frattina è documentata fin dal 986, quando Marzutto ricevette un’investitura dall’imperatore Ottone. La visita permetterà di conoscere la residenza e la cantina, situate nei terreni che un tempo ospitavano il castello di famiglia. Tra le testimonianze storiche figurano anche la chiesetta di San Nicolò, con le tombe degli antenati, e una villetta liberty. Al termine del percorso è prevista una degustazione di vini offerta dalla cantina. L’apertura, in via della Chiesuola 3, è prevista sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 9 alle 18.
Ospitale dei Battuti – Pordenone. L’edificio si trova nell’antica Contrada della Madonna o dell’Ospedale e rappresenta una testimonianza della storia assistenziale della città. Le prime notizie documentate risalgono alla prima metà del Trecento. Dopo numerose trasformazioni e un lungo periodo di abbandono, il complesso è stato restaurato negli anni Novanta, con particolare attenzione agli affreschi. L’apertura sarà anche l’occasione per celebrare la donazione dell’immobile al FAI e ricordare Marilena Busato, protagonista di questo importante gesto di generosità. Il palazzo, in piazza del Cristo, sarà aperto sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 9 alle 18.
Passeggiata tra i paleoalvei del Sile – Pravisdomini. Tra le iniziative collaterali è prevista una camminata di circa un chilometro nella campagna vicino al borgo di Panigai, alla scoperta dei due antichi alvei del Sile. Il percorso raggiungerà la chiesetta quattrocentesca di Santa Rosalia, decorata con affreschi dedicati ai santi protettori contro la peste. Le partenze sono previste sabato 10 e domenica 11 ottobre alle 9, 11, 14 e 16.
Le aperture in provincia di Gorizia
Palazzo del Tribunale – Gorizia. Tra le aperture più particolari c’è il Palazzo del Tribunale, costruito tra il 1899 e il 1902 durante il periodo austroungarico. L’edificio, caratterizzato da un’architettura eclettica, testimonia la grande trasformazione urbanistica che interessò Gorizia tra Ottocento e Novecento. I visitatori potranno entrare nelle aule e nelle sale d’udienza normalmente non accessibili, accompagnati da un racconto realizzato con la collaborazione del personale del Tribunale e degli avvocati.
Il palazzo, in via Nazario Sauro 1, sarà visitabile sabato 10 ottobre dalle 15 alle 17 e domenica 11 ottobre dalle 9.30 alle 11.50 e dalle 13.30 alle 17. Ad anticipare l’apertura sarà una conferenza dell’architetto Diego Kuzmin, intitolata “Il Tribunale asburgico di Gorizia”, venerdì 9 ottobre alle 17 nell’Aula Nereo Battello. La partecipazione è libera fino a esaurimento dei posti, con prenotazione consigliata.
Cappella dell’Esaltazione della Croce – Gorizia. Normalmente visitabile soltanto in alcuni periodi dell’anno, la cappella fa parte del complesso di Palazzo Cobenzl-Codelli, sede dell’Arcivescovado di Gorizia. L’edificio religioso venne realizzato nel Settecento per volontà di Agostino Codelli e rappresenta un significativo esempio di architettura rococò, con influenze dello stile di Pacassi. L’apertura permetterà di scoprire la storia della nascita dell’Arcidiocesi di Gorizia, ammirando l’altare, la cantoria e le particolari soluzioni architettoniche della cappella. Le visite, in via Arcivescovado 2, si terranno sabato 10 ottobre dalle 15 alle 17.30 e domenica 11 ottobre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Le aperture in provincia di Trieste
Per evitare la sovrapposizione con la Barcolana, le Giornate FAI d’Autunno in provincia di Trieste si svolgeranno sabato 17 e domenica 18 ottobre, con appuntamenti concentrati a Muggia.
Palazzo del Municipio – Muggia. L’edificio affacciato su piazza Guglielmo Marconi aprirà alcuni dei suoi ambienti più rappresentativi. Il percorso comprenderà la Sala del Consiglio, opere dell’artista Ugo Carà, epigrafi storiche e il meccanismo originale dell’orologio comunale, recentemente sostituito. Le visite sono previste sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Sono inoltre programmate una visita in inglese sabato alle 13 e una in sloveno domenica alle 13.
Castello di Muggia – Muggia. La fortezza che domina il borgo dall’alto della collina offrirà la possibilità di visitare il giardino, il piano terra e il piano interrato. Il percorso ripercorrerà le vicende del castello e dei suoi proprietari, permettendo di conoscere anche la storia del centro storico muggesano. L’apertura, in calle dei Lauri 7, è prevista sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18. Sono previste anche una visita in sloveno sabato alle 12.30 e una in inglese domenica alle 12.30. Il luogo non è accessibile alle persone con disabilità motoria.
Spugnificio Rosenfeld – Muggia. Un’occasione rara per entrare nello spugnificio in attività più antico d’Europa, fondato nel 1896 durante l’Impero austroungarico. L’impresa, ancora guidata dalla famiglia Rosenfeld dopo quattro generazioni, mostrerà le tecniche di lavorazione delle spugne marine, le loro caratteristiche e le attività di ricerca dedicate al loro allevamento, sviluppate anche in collaborazione con l’Università di Trieste. Lo stabilimento, in strada per i Laghetti 5, sarà visitabile sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle 9 alle 13. L’apertura è riservata agli iscritti FAI.
Casa Museo Biblioteca Beethoveniana – Muggia. Tra gli appuntamenti speciali c’è anche la visita alla collezione dedicata a Ludwig van Beethoven, costruita a partire dal 1971 dalla famiglia Carrino. Il museo raccoglie oltre 11.500 oggetti, distribuiti in dodici collezioni e dieci ambienti, tra dipinti, sculture, libri, spartiti, fotografie, medaglie e curiosità provenienti da tutto il mondo. Le visite saranno accompagnate da racconti ed esecuzioni musicali dal vivo del maestro Luca Delle Donne e della pianista Elisa Fonda. Gli appuntamenti, in viale XXV Aprile 19, sono previsti sabato 17 ottobre alle 10 e alle 15.30 e domenica 18 ottobre alle 10, con prenotazione obbligatoria.
Come partecipare alle Giornate FAI d’Autunno
Le visite rientrano nell’iniziativa nazionale di raccolta fondi del FAI e prevedono un contributo libero destinato alla tutela del patrimonio culturale italiano. Gli iscritti alla Fondazione potranno beneficiare di ingressi prioritari e di alcune aperture riservate.
Per determinate visite sono previsti turni con un numero limitato di partecipanti, mentre per gli eventi speciali possono essere richieste prenotazioni obbligatorie. Orari, disponibilità e modalità di accesso sono consultabili sul sito ufficiale delle Giornate FAI d’Autunno in Friuli Venezia Giulia.

