Il campanile di Latisana candidato ai Luoghi del Cuore FAI: al via la raccolta dei voti

Il campanile del Duomo di San Giovanni Battista di Latisana, conosciuto dai cittadini come “Campanilio”, entra ufficialmente nella classifica dei Luoghi del Cuore del FAI, l’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano dedicata alla valorizzazione e alla tutela dei luoghi più amati dagli italiani. È già possibile sostenere la candidatura attraverso una votazione online, contribuendo a dare visibilità a uno dei simboli più rappresentativi della città.

La candidatura assume un significato particolare in un anno dedicato alla memoria delle alluvioni del 1965 e del 1966, eventi che hanno segnato profondamente la storia di Latisana. Proprio il campanile, con le sue campane suonate a martello per avvertire la popolazione del pericolo, rappresenta ancora oggi un simbolo della capacità della comunità di affrontare le difficoltà e ricostruire.

Un simbolo sopravvissuto alla guerra e alle alluvioni

La storia del campanile è strettamente legata a quella della città. La struttura originaria venne distrutta nel 1917, durante la Prima guerra mondiale, dopo la ritirata di Caporetto, per impedire alle truppe austro-ungariche di utilizzarla come punto di osservazione strategico sulla Bassa Friulana e sul ponte lungo la direttrice verso il Piave. L’attuale campanile fu costruito a partire dal 1922 e completato nel 1923, su progetto dell’ingegnere Ferdinando Calligaris. Alto 51 metri e dotato di tre campane, sorge accanto al Duomo di San Giovanni Battista.

La torre riuscì a resistere anche al bombardamento del 19 maggio 1944, che distrusse gran parte di Latisana, successivamente riconosciuta come “Città Mutilata di Guerra” il 5 aprile 1962, a Roma. Durante le alluvioni, inoltre, il campanile svolse un ruolo fondamentale per la popolazione: le sue campane diedero l’allarme e la struttura offrì riparo a diversi cittadini, permettendo loro di sfuggire alla violenza dell’acqua.

Il valore della memoria e la candidatura al FAI

A sottolineare il significato dell’iniziativa è Beatrice Duranti, presidente regionale del FAI Friuli Venezia Giulia, che vede nella candidatura un’occasione per riflettere non soltanto sulla conservazione del patrimonio storico, ma anche sulla sicurezza del territorio. “La candidatura del Campanile del Duomo di Latisana a Luogo del Cuore FAI assume un significato particolarmente forte: il Campanilio è un simbolo identitario della città, del suo patrimonio storico e culturale, ma anche della capacità di una comunità di resistere e rinascere”, spiega Duranti.

La presidente ricorda anche il valore delle campane che, durante le alluvioni, avvertirono la popolazione dell’imminente pericolo. Nel 61° anniversario dell’alluvione del 1965 e alla vigilia dei sessant’anni da quella del 4 novembre 1966, quel suono diventa idealmente un nuovo richiamo alla responsabilità collettiva. “Le campane ci ricordano quanto siano fondamentali la cura del territorio, la corretta gestione dell’acqua e un uso consapevole e rispettoso delle risorse naturali. Custodire la memoria di quei giorni significa trasformarla in cultura della prevenzione e in attenzione verso il futuro”, aggiunge Duranti, evidenziando il legame tra patrimonio culturale, paesaggio, ambiente e comunità.

Anche l’assessore delegato all’Ambiente Sandro Vignotto, coordinatore degli eventi dedicati al sessantesimo anniversario delle alluvioni, sostiene la candidatura del campanile. “Quale migliore occasione quindi per Latisana per prendere parte all’iniziativa del FAI e candidare il Campanile, che i latisanesi chiamano Campanilio, a Luogo del Cuore. È un simbolo indiscusso di Latisana”, osserva Vignotto, ricordando come la torre sia sopravvissuta ai bombardamenti e abbia rappresentato un rifugio durante l’emergenza alluvionale.

“Il campanile è un luogo che, oggi più che mai, merita un riconoscimento ufficiale quale simbolo di resilienza di una popolazione che, in tempi in cui nelle città sembra impossibile comunicare con il prossimo, si sente sempre più unita”, conclude l’assessore.

Come votare il campanile di Latisana

La raccolta dei voti è già aperta e tutti possono contribuire a sostenere la candidatura del Campanilio. Per partecipare è sufficiente collegarsi al sito del Fondo Ambiente Italiano, accedere alla sezione “I Luoghi del Cuore”, cercare Latisana e selezionare il campanile del Duomo di San Giovanni Battista.

Un semplice voto online può così contribuire a valorizzare un monumento che, da oltre un secolo, accompagna la vita della città e ne custodisce alcuni dei ricordi più significativi.