Giro d’Italia 2027, il Fvg si veste di rosa: partenza da Trieste e sfida decisiva sullo Zoncolan

Il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga in videocollegamento con la presentazione del Giro d'Italia 2027

Il Friuli Venezia Giulia si prepara a diventare uno dei grandi palcoscenici del Giro d’Italia 2027. La 110ª edizione della Corsa rosa partirà da Trieste l’8 maggio, attraverserà anche la Slovenia e tornerà nella regione nella fase conclusiva, con quattro tappe complessive e un appuntamento particolarmente atteso: la penultima frazione, da Pordenone al Monte Zoncolan.

Se l’ultima salita al monte risale a sei anni fa, quella dal versante di Ovaro (considerata la più dura d’Europa), torna nel percorso dopo nove anni e potrebbe rivelarsi decisiva per la classifica generale.

Il tracciato è stato presentato martedì 3 novembre a Roma, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, durante la cerimonia ufficiale dedicata alla 110ª edizione del Giro d’Italia e alla 38ª edizione del Giro d’Italia Women. La corsa maschile si svolgerà dall’8 al 30 maggio 2027, con 21 tappe e 3.418,9 chilometri complessivi, prima dell’arrivo finale a Roma.

“La Grande Partenza da Trieste, con il passaggio in Slovenia, e il ritorno del Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia nelle giornate decisive, fino alla penultima tappa sullo Zoncolan, rappresentano qualcosa di straordinario. È una vetrina enorme per il nostro territorio“, ha commentato il governatore Massimiliano Fedriga, intervenuto alla presentazione in videocollegamento da Pordenone.

Le quattro tappe del Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia

Il calendario assegna alla regione un ruolo di primo piano in quattro giornate. Si comincia sabato 8 maggio con la Grande Partenza da Trieste: la prima tappa si svolgerà interamente in città, su un percorso di 172 chilometri. Il giorno successivo la corsa proseguirà in Slovenia, da Lubiana a Capodistria.

Il Giro tornerà in Friuli Venezia Giulia lunedì 10 maggio, con la terza tappa da Cervignano del Friuli a Possagno, lunga 163 chilometri. Nella fase conclusiva, venerdì 28 maggio, la diciannovesima frazione partirà da Rovereto e arriverà a Sacile dopo 199 chilometri.

La giornata più attesa per gli appassionati regionali sarà però quella di sabato 29 maggio: Pordenone darà il via alla ventesima e penultima tappa, 180 chilometri con arrivo sul Monte Zoncolan. La salita sarà affrontata dal versante di Ovaro, uno dei più impegnativi e conosciuti della montagna carnica.

“Trieste ha un fascino particolare con piazza Unità d’Italia, la più grande piazza europea sul mare. Partire da qui e attraversare il confine con la Slovenia significa mostrare al mondo una terra che ha fatto della propria posizione di confine un punto di forza“, ha aggiunto Fedriga, ricordando i legami e la collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia e il Paese vicino.

Pordenone, una partenza nel segno della Capitale della Cultura

La partenza della penultima tappa rappresenta un risultato importante per la città del Noncello e si inserisce nel programma di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Alla presentazione di Roma ha partecipato l’assessore comunale allo Sport Elena Ceolin, in rappresentanza dell’amministrazione.

Il sindaco Alessandro Basso ha ringraziato il presidente della Regione Fedriga ed Edoardo Petiziol per il lavoro che ha permesso di portare la partenza della tappa in città. “Portare a Pordenone la partenza della penultima tappa del Giro d’Italia non era un risultato scontato e il lavoro svolto dalla Regione è stato decisivo”, ha dichiarato.

Basso ha definito l’arrivo del Giro “un regalo bellissimo per la città”, sottolineando l’importanza della vetrina internazionale offerta dalla corsa nell’anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura. Il 2027 coinciderà anche con il centenario della morte di Ottavio Bottecchia, il primo italiano a vincere il Tour de France, nel 1924 e nel 1925. Al campione è intitolato il velodromo cittadino, un richiamo alla storia del ciclismo che l’amministrazione intende valorizzare in occasione della partenza della Corsa rosa.

Ceolin ha evidenziato proprio il legame tra la manifestazione e la memoria sportiva: “È un legame bellissimo tra passato e presente, che vogliamo raccontare soprattutto ai più giovani”. L’assessore ha anticipato l’intenzione di coinvolgere scuole, società sportive, famiglie e volontari nelle iniziative che accompagneranno l’arrivo del Giro.

Anzil e Bini: “Una vetrina per tutto il territorio”

Soddisfazione per il percorso è stata espressa anche dal vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil e dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini.

Anzil ha richiamato il valore dello sport come elemento di coesione e identità: “Portare la Corsa rosa sulle nostre strade significa dare visibilità anche a questo tessuto, fatto di passione, impegno e senso di appartenenza”, ha affermato, riferendosi al lavoro di associazioni, società sportive, volontari, famiglie e giovani.

Per Bini, il passaggio di quattro tappe in Friuli Venezia Giulia conferma l’attrattività della regione e la sua capacità di ospitare grandi eventi. La manifestazione, ha osservato, potrà produrre ricadute anche sul piano economico, con pernottamenti e visitatori. “Non si tratta, però, soltanto di comunicazione: questo risultato si tradurrà in pernottamenti, visitatori e ricadute reali per la nostra economia locale”, ha dichiarato.

Il Giro d’Italia 2027 scatterà dunque da Trieste e si concluderà a Roma domenica 30 maggio. Per il Friuli Venezia Giulia sarà un’edizione particolarmente significativa: la Grande Partenza, quattro tappe sul territorio regionale e il ritorno sullo Zoncolan, con Pordenone chiamata a ospitare una delle giornate decisive della corsa.