L’inflazione morde in Fvg: a Udine bollette e trasporti fanno volare i prezzi del 4,3%

A settembre 2026 l’inflazione accelera anche a Udine, dove i prezzi al consumo sono aumentati del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2025. A pesare maggiormente sono soprattutto le spese per la casa, con rincari a doppia cifra per abitazione ed energia, seguite dai trasporti. Il dato annuo è in linea con quello di Trieste (+4,3%) e supera quello nazionale, che si attesta al 4,2%.

La stima definitiva dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, diffusa dagli uffici statistici comunali, fotografa una crescita che continua a incidere sulle spese quotidiane delle famiglie. Rispetto ad agosto, a Udine i prezzi sono aumentati dello 0,1%, secondo i dati forniti.

Bollette e trasporti, i rincari più pesanti a Udine

La voce che registra l’aumento più marcato nell’arco di dodici mesi è quella relativa ad abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, con un +13,5%. Seguono i trasporti, che segnano un incremento del 10%, mentre i servizi di ristoranti e alloggio aumentano del 3,2%.

Il quadro cambia se si confrontano i prezzi di agosto e settembre. In questo caso, gli aumenti maggiori riguardano le spese per la casa e l’energia (+2,4%). Crescono dello 0,8% anche i trasporti, i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, così come abbigliamento e calzature.

Non tutte le voci, però, seguono la stessa tendenza. A settembre diminuiscono del 3,5% i prezzi dei servizi di ristoranti e alloggio e dell’1,1% quelli relativi a ricreazione, sport e cultura. Su base annua, l’unica voce in calo è quella dei servizi di istruzione, che registra una flessione dello 0,4%.

A Trieste inflazione al 4,3%: aumentano soprattutto casa ed energia

Anche a Trieste l’inflazione annua si attesta al 4,3%. Tra agosto e settembre l’aumento dei prezzi è stato dello 0,4%, con i rialzi più significativi per abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili (+2,6%), trasporti (+0,7%) e informazione e comunicazione (+0,6%).

Guardando agli ultimi dodici mesi, anche nel capoluogo regionale è la voce relativa alla casa e all’energia a registrare la crescita maggiore, pari al 12,6%. Seguono i trasporti (+9,5%), i servizi di ristoranti e alloggio (+5%) e i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+2,2%).

In controtendenza i prezzi di abbigliamento e calzature, in diminuzione dello 0,6% rispetto a settembre 2025. Nel confronto mensile calano invece i servizi di istruzione (-1%) e quelli legati a ricreazione, spettacoli e cultura (-0,7%).

Inflazione, in Italia aumento annuo del 4,2%

A livello nazionale, a settembre l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,7% rispetto ad agosto e del 4,2% rispetto a settembre 2025. La variazione annua era stata del 3,3% ad agosto.

Il dato segna quindi un’ulteriore accelerazione dell’inflazione in Italia e aggiorna il record registrato il mese precedente: si tratta della crescita annua più elevata da settembre 2023.