Il progetto contro lo speco alimentare in Friuli Venezia Giulia.
Con l’avvicinarsi della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, in programma il 5 febbraio, Coop Alleanza 3.0 fa il punto su uno dei suoi progetti più importanti in ambito sociale e ambientale: “Buon Fine”, l’iniziativa che da quasi vent’anni trasforma le eccedenze alimentari in un aiuto concreto per chi è in difficoltà.
Il contributo del Friuli Venezia Giulia
Particolarmente rilevanti anche i dati del Friuli Venezia Giulia, dove “Buon Fine” è attivo in 23 punti vendita. Qui sono state donate oltre 86 tonnellate di alimenti a 28 realtà locali, assicurando più di 470 pasti giornalieri.
Particolarmente significativi anche i dati del Friuli Venezia Giulia, dove il progetto è attivo in 23 negozi. Qui sono state recuperate e donate oltre 86 tonnellate di prodotti alimentari, destinate a 28 realtà locali, con un impatto che ha consentito di assicurare più di 470 pasti giornalieri. Nel dettaglio, a Gorizia e provincia l’iniziativa ha coinvolto cinque punti vendita e ha permesso di donare quasi 20 tonnellate di merce, garantendo circa 110 pasti al giorno. A Pordenone e provincia, grazie a sei negozi aderenti, sono state donate oltre 13 tonnellate di alimenti, sufficienti per circa 75 pasti quotidiani. A Udine e provincia il progetto ha interessato sette negozi, con oltre 20 tonnellate recuperate e più di 120 pasti giornalieri assicurati. Infine, a Trieste e provincia, cinque punti vendita hanno contribuito alla donazione di oltre 30 tonnellate di cibo, pari a circa 170 pasti al giorno.
Quasi 1.700 tonnellate di cibo donate nel 2025
Nel corso del 2025, il progetto ha coinvolto oltre 250 negozi della rete di ipercoop e supermercati della Cooperativa, distribuiti in otto regioni italiane, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Il risultato è imponente: quasi 1.700 tonnellate di cibo recuperato e donato a più di 350 realtà del territorio, tra associazioni, enti caritativi e strutture di assistenza. Un recupero che ha garantito oltre 9.000 pasti al giorno a persone e famiglie in condizioni di fragilità.
Un processo virtuoso che coniuga sostenibilità ambientale e solidarietà sociale, riducendo drasticamente gli sprechi alimentari e rafforzando il legame tra la Cooperativa e i territori in cui opera.
Come funziona “Buon Fine”
Alla base del progetto c’è un lavoro di squadra che coinvolge dipendenti, soci e volontari. Tutto parte da un controllo accurato dei prodotti: gli articoli vicini alla scadenza o con piccoli difetti, ma ancora perfettamente idonei al consumo, vengono prima messi in vendita a prezzi scontati dal 30 al 50% in appositi spazi dedicati.
Questa prima fase consente ai soci di risparmiare e, allo stesso tempo, di contribuire alla riduzione degli sprechi. Solo nel 2025, grazie a questa modalità, i soci di Coop Alleanza 3.0 hanno ottenuto circa 29 milioni di euro di risparmio complessivo.
I prodotti che restano invenduti vengono infine donati alle realtà solidali locali, individuate in collaborazione con istituzioni e volontari, per sostenere persone in difficoltà o animali abbandonati.




