Nuove pensiline alla fermata ferroviaria e parcheggi rinnovati: il polo intermodale del Trieste Airport compie un ulteriore passo avanti verso un modello di mobilità integrata, sostenibile e sempre più efficiente. Gli interventi, conclusi tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, rafforzano il ruolo strategico dello scalo regionale all’interno del sistema dei trasporti del Friuli Venezia Giulia.
Nuove pensiline alla fermata ferroviaria
A fare il punto sul progetto “Trieste Airport. Un polo intermodale strategico” è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, nel corso di un sopralluogo a Ronchi dei Legionari.
Le nuove pensiline, realizzate in pochi mesi, migliorano sensibilmente l’accoglienza per i passeggeri in attesa dei treni, offrendo finalmente adeguate protezioni dagli agenti atmosferici. Un intervento atteso, che completa la funzionalità della fermata ferroviaria già collegata direttamente, tramite tunnel senza barriere architettoniche, all’aerostazione e ai parcheggi.
“Diamo una risposta concreta alla necessità di migliorare l’accoglienza e la funzionalità del polo intermodale – ha sottolineato Amirante – trasformando l’hub in un sistema infrastrutturale d’avanguardia e in un modello di sostenibilità di riferimento su scala nazionale”.
Un sistema integrato tra treno, aereo, bus e mobilità lenta
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia che punta a integrare in maniera sempre più efficace le diverse modalità di trasporto: ferrovia, aeroporto, autobus e mobilità ciclabile.
L’obiettivo è rendere il polo di Trieste Airport un punto di riferimento nazionale per l’intermodalità, capace di sostenere i flussi turistici internazionali e accompagnare grandi eventi futuri, come Pordenone 2027 Capitale italiana della Cultura. In questa direzione si sta lavorando anche alla definizione di un accordo tra i principali attori del sistema – tra cui Rfi, Trenitalia, lo scalo aeroportuale, Autostrade Alto Adriatico e il trasporto pubblico locale – per consolidare una visione unitaria e riconoscibile del polo.
Parcheggi rinnovati e più servizi per i passeggeri
Parallelamente, con l’avvio della stagione estiva IATA, sono stati riqualificati e riaperti i parcheggi lato terminal. L’intervento, avviato nel marzo 2025 e inserito in un più ampio piano regionale sulla mobilità leggera, ha portato a una riorganizzazione completa degli spazi e all’introduzione di nuovi servizi.
Complessivamente sono ora disponibili circa 1.000 posti auto lato terminal, suddivisi tra soste brevi, medie e lunghe, a cui si aggiungono ulteriori stalli nel polo intermodale. Il parcheggio scoperto P8 raggiungerà i 1.051 posti, mentre resta invariato il multipiano P7 con 450 posti coperti.
Confermate anche le agevolazioni per i pendolari: 30 minuti di sosta gratuita e tariffa ridotta a 1 euro per le successive 12 ore nel P8 per chi utilizza treno o autobus. Tornano inoltre la corsia “Kiss & Fly” gratuita per soste fino a 15 minuti e la possibilità di prenotare online i parcheggi medio-lunghi con tariffe dinamiche.
“Un modello di mobilità moderna e sostenibile”
“L’aeroporto rappresenta un nodo strategico dell’intermodalità regionale – ha ribadito Amirante – in cui si integrano sempre più efficacemente trasporto aereo, ferroviario, su gomma, auto privata e mobilità ciclabile”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministratore delegato di Trieste Airport, Fabio Gallo, che ha sottolineato il valore della collaborazione con la Regione: “Una partnership virtuosa che ci consente di investire nel miglioramento continuo dei servizi, elevando qualità, efficienza e sicurezza, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale”. Con questi interventi, lo scalo di Ronchi dei Legionari rafforza la propria identità di hub intermodale avanzato, sempre più al centro delle strategie di sviluppo e competitività del territorio regionale.
