Tumore al seno, 1.300 casi l’anno in Fvg: in calo la mortalità

L'assessore Riccardi interviene al congresso "Focus sul carcinoma mammario" a Tavagnacco

L’assessore Riccardi al congresso nazionale di Tavagnacco sul tumore al seno.

Il tumore al seno continua a rappresentare una delle principali sfide sanitarie in Italia, con 53mila nuove diagnosi ogni anno, di cui circa 1.300 in Friuli Venezia Giulia. Ma accanto ai numeri dell’incidenza, emergono dati sempre più incoraggianti sul fronte delle cure e della sopravvivenza: la mortalità a cinque anni si è ridotta del 6% e, nelle forme individuate in stadio iniziale, l’aspettativa di sopravvivenza supera oggi il 95%.

È in questo scenario di progressi clinici e scientifici che si è aperta a Tavagnacco la XXIII edizione del congresso “Focus sul carcinoma mammario”, appuntamento di rilievo nazionale che riunisce specialisti, ricercatori e operatori sanitari per fare il punto sulle terapie più innovative e sui modelli organizzativi dell’assistenza oncologica.

Nel corso dell’evento, che ospita anche la prima Consensus conference nazionale, l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha ribadito la necessità di rafforzare la Rete oncologica regionale, sottolineando come l’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei trattamenti personalizzati imponga scelte organizzative chiare e orientate alla centralizzazione delle cure, per garantire qualità, appropriatezza e migliori risultati terapeutici.

“Di fronte a un fenomeno di dimensioni importanti come il tumore al seno, che colpisce ogni anno 53mila donne in Italia di cui 1.300 in Friuli Venezia Giulia, abbiamo dati confortanti che testimoniano progressi significativi nelle cure. La mortalità nell’arco di 5 anni si è ridotta del 6%, con un’aspettativa di sopravvivenza a 5 anni che supera il 95% nelle forme diagnosticate in stadio iniziale – ha spiegato l’assessore Riccardi – . Parallelamente, l’evoluzione dei trattamenti chirurgici garantisce percorsi di cura sempre più personalizzati e meno invasivi. Anche alla luce di queste evidenze, trovo surreale che si continui a discutere sull’applicazione della Rete oncologica regionale”.

L’esponente dell’Esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha portato il saluto istituzionale assieme al direttore scientifico del Cro di Aviano Gustavo Baldassarre e alla professoressa Lorenza Driul, docente del Dipartimento di area medica all’Università di Udine, sottolineando l’urgenza di centralizzare le cure attraverso la Ror per ottimizzare i risultati terapeutici e di investire in strutture specializzate piuttosto che ridurne le risorse. “Il sistema sanitario ha bisogno di decisioni concrete per offrire adeguate risposte ai bisogni dei cittadini”, ha ribadito Riccardi nel suo intervento.

Dalla discussione generale è emersa l’importanza di un approccio multidisciplinare e l’efficacia di terapie innovative, come i test genomici e i farmaci biologici personalizzati. La minore invasività della chirurgia aiuta a privilegiare la qualità di vita delle pazienti e decisioni condivise con i medici.