È tempo di “Aspettando… La Notte dei Lettori”, anteprima itinerante e valore aggiunto del Festival organizzato dal Comune di Udine in sinergia con le realtà culturali, bibliotecarie, librarie e associative.
Sono 25 i Comuni coinvolti con oltre 100 eventi a partire dal 10 aprile fino al 22 maggio. Ed è solo l’anteprima, in attesa del festival che animerà la città di Udine dal 4 al 7 giugno. Una manifestazione nata tredici anni fa da un’idea delle librerie insieme all’amministrazione e cresciuta nel fulcro organizzativo della Biblioteca Civica Joppi.
La cura – Vê cure – I care
A guidare l’intero programma è il tema scelto dalla direttrice artistica Martina Delpiccolo: “La cura – Vê cure – I care”, un concetto che attraversa lingua italiana, friulana e inglese, trasformandosi da parola a gesto e impegno.
“Fin dalla prima edizione in qualità di direttrice artistica, ho proposto un tema, scegliendo, di volta in volta, una suggestione, un’urgenza, una visione. Ma, sempre, il messaggio lanciato ha preso forma viva ed è diventato azione potente solo nel momento in cui è stato condiviso come motivo di confronto, in una pluralità di sensi.È necessario e importante, di anno in anno, mettersi in ascolto della realtà, ma anche delle sollecitazioni culturali e dei bisogni sociali. Con questo approccio, è maturata l’idea di dedicare l’edizione 2026 a La cura – Vê cure – I care”.
Oltre 100 appuntamenti tra memoria, diritti e comunità
Il programma si articola in una molteplicità di percorsi tematici che riflettono le diverse declinazioni della cura: dalla comunità al territorio, dalla memoria ai diritti, fino al benessere e alle relazioni. Ampio spazio sarà dedicato al ricordo del terremoto del 1976, con incontri, presentazioni e letture sceniche che attraversano diversi Comuni, da Martignacco a Cervignano, passando per Codroipo e Povoletto.
Non mancheranno appuntamenti legati alla poesia, alla biblioterapia, ai diritti civili e alle fragilità, oltre a numerose iniziative dedicate ai più giovani, tra laboratori, attività creative e progetti educativi.
Un calendario che coinvolge 25 Comuni
Accanto a Udine, motore dell’iniziativa, sono coinvolti Attimis, Buja, Campoformido, Cervignano del Friuli, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Fagagna, Gonars, Martignacco, Nimis, Pagnacco, Palmanova, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Ronchis, San Giovanni al Natisone, Talmassons, Tarcento, Tavagnacco e Tricesimo.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 10 aprile a Udine, con la prima nazionale del libro di Walter Tomada “La faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976”. La chiusura, il 22 maggio, vedrà una tavola rotonda alla Biblioteca Joppi dal titolo evocativo: “Custodire, accogliere, raccontare: la trama della cura”.
