La storia delle indemoniate di Verzegnis, uno degli episodi più inquietanti e controversi dell’Ottocento friulano, diventa un film horror. Si intitola proprio Verzegnis il nuovo cortometraggio folk horror diretto da Daniele Nicolosi, scritto insieme a Giampaolo Galli e prodotto da Aleo Film e Metropolis Film. Le riprese si svolgeranno tra Piemonte e Friuli Venezia Giulia, con una parte del lavoro prevista proprio a Verzegnis e nei territori circostanti.
Le indemoniate di Verzegnis, la vicenda dell’Ottocento
Tra il 1878 e il 1879, alcune giovani donne della Carnia cominciarono a manifestare comportamenti misteriosi e apparentemente inspiegabili: convulsioni, grida e stati di alterazione che la comunità interpretò come segni di possessione demoniaca. La vicenda coinvolse progressivamente decine di donne e diede origine a un acceso confronto tra Chiesa, medicina e autorità dello Stato. La situazione culminò con l’intervento dell’esercito e il ricovero coatto di alcune protagoniste nell’ospedale di Udine.
Dietro quella che venne definita un’epidemia di “istero-demonopatia” si nascondeva una realtà sociale complessa, segnata da povertà, subordinazione femminile, isolamento e tensioni familiari. Le cause del fenomeno restano in parte misteriose, così come le storie personali di molte delle donne coinvolte, le cui voci furono spesso soffocate dalle interpretazioni delle autorità religiose e scientifiche.
È da questo contesto che prende le mosse Verzegnis. Il cortometraggio non sarà una ricostruzione documentaristica dei fatti, ma una reinterpretazione cinematografica delle suggestioni più profonde della vicenda.
La storia del film horror ambientato tra le montagne
Ambientata a metà Ottocento, la storia segue Valeria, una giovane donna costretta a vivere in una casa isolata tra le montagne, sotto il dominio del nonno Angelo. In una realtà familiare segnata dalla violenza e dal controllo, la ragazza si ritrova progressivamente coinvolta in eventi misteriosi che sembrano provenire dal bosco.
Tra visioni, presenze e paure ancestrali, il racconto usa il linguaggio dell’horror per affrontare temi come la violenza contro le donne e la ribellione a un destino imposto.
Il cast è guidato da Giorgio Colangeli, vincitore del David di Donatello, e dalla protagonista Giuditta Niccoli. Alla lavorazione in Friuli prenderà parte anche Demetra Bellina, attrice originaria di Udine, che interpreterà Maria. Completa il cast Alice Piano.
Per Nicolosi, regista torinese reduce dal successo internazionale del cortometraggio di fantascienza Scomparire, si tratta del primo confronto con il genere horror. Il film combinerà riprese dal vivo e animazione in stop motion, dando forma a un racconto sospeso tra folklore, realismo e soprannaturale.
Le riprese anche a Verzegnis
Le riprese inizieranno il 17 ottobre in Piemonte, per poi spostarsi a Verzegnis e nei dintorni. Il progetto riporta così la vicenda nei luoghi a cui è legata, a quasi 150 anni dai fatti che coinvolsero le donne della Carnia.
Il cortometraggio sarà inoltre il prequel di un lungometraggio già in fase di sviluppo da parte degli autori e delle due società di produzione, con l’obiettivo di approfondire ulteriormente questo universo narrativo legato alla storia e alle suggestioni della Carnia.

