Una maglia che attraversa confini, un simbolo che unisce comunità lontane migliaia di chilometri ma legate da un’identità comune. In occasione della Fieste de Patrie dal Friûl, l’Udinese Calcio ha trasformato il proprio third kit in un vero e proprio ambasciatore della friulanità nel mondo.
Il club bianconero, in collaborazione con Macron e con l’Ente Friuli nel Mondo, ha inviato dodici maglie ufficiali ad altrettanti Fogolârs Furlans, le storiche associazioni che rappresentano i friulani all’estero. Un gesto simbolico, ma dal forte valore identitario.
Il third kit come ponte tra i friulani
Le maglie sono arrivate a Bruxelles, in Gran Bretagna, Zurigo, New York, Canada, Rosario, Florencio Varela, Santa Maria, Santo Domingo, Montevideo, Saigon e Adelaide, toccando di fatto più continenti e riunendo idealmente una comunità diffusa ma coesa.
Il third kit, disegnato da Domenico Orefice, richiama in modo esplicito le radici del territorio. Nella trama della maglia spicca infatti l’aquila del Friuli, simbolo storico della regione e segno di appartenenza forte per chi vive lontano dalla propria terra. Il numero scelto per l’iniziativa – dodici – non è casuale: rappresenta il “dodicesimo uomo in campo”, ovvero i tifosi, ma in questo caso assume un significato ancora più ampio, diventando il simbolo di tutti i Fogolârs Furlans sparsi nel mondo.
A testimoniare il successo dell’iniziativa sono gli scatti pubblicati sui canali ufficiali dell’Udinese, che mostrano le maglie arrivate a destinazione e indossate con orgoglio dalle comunità friulane all’estero. Un racconto per immagini che rafforza il senso di appartenenza e dimostra come lo sport, e in particolare il calcio, possa diventare uno strumento potente di connessione culturale.
