L’Unione dei Comuni montani al fianco del primo cittadino di Preone: “Così si scoraggiano sindaci e i volontari”

La presa di posizione è netta: Uncem Friuli Venezia Giulia si schiera a fianco del sindaco di Preone, Andrea Martinis, dopo la sentenza che lo ha condannato insieme al coordinatore locale della Protezione civile per la morte di Giuseppe De Paoli. Una decisione che, pur nel rispetto del pronunciamento del Tribunale e nel ricordo della vittima, solleva forti timori per il futuro della gestione delle emergenze nei territori montani.

Preoccupazione per i territori montani

A evidenziarlo è il presidente regionale di Uncem FVG, Ivan Buzzi, che richiama l’attenzione sulle peculiarità e fragilità delle aree montane. Qui, spiega, le amministrazioni locali operano in condizioni più complesse rispetto ad altri contesti, tra criticità orografiche, eventi meteorologici frequenti e un progressivo calo demografico.

“Quello che emerge è una situazione seria – sottolinea Buzzi – e non posso nascondere la preoccupazione per i risvolti che potrebbero esserci in territori come quelli montani, dove le criticità legate ai fenomeni naturali si manifestano con maggiore frequenza”.

Il timore è che la sentenza possa avere un effetto dissuasivo sia sugli amministratori locali, chiamati a operare anche come autorità di protezione civile, sia sui volontari. “Un sistema di eccellenza come quello del volontariato di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia rischia di essere paralizzato”, aggiunge.

Il nodo delle responsabilità

Il tema centrale sollevato da Uncem riguarda il quadro delle responsabilità in capo a sindaci, coordinatori e volontari. Secondo Buzzi, è necessario un intervento istituzionale rapido per evitare che il peso delle responsabilità oggettive scoraggi l’impegno civico.

Non possiamo permetterci di indebolire il volontariato di protezione civile – afferma – ma dobbiamo lavorare per migliorarlo e potenziarlo, sgravando chi opera sul campo da responsabilità che rischiano di essere eccessive”. Un appello, quindi, rivolto sia alla politica regionale sia a quella nazionale affinché si facciano carico della questione e individuino soluzioni normative adeguate in tempi brevi.

L’allarme di Uncem nazionale

Sulla stessa linea anche il presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone, che evidenzia le possibili ricadute della sentenza sul rapporto tra istituzioni e cittadini. “La vera missione è tutelare l’integrità dell’azione dei sindaci e il percorso dei volontari – dichiara –. Questa sentenza danneggia pesantemente il sistema di garanzia e tutela, minando di fatto il patto tra eletto ed elettore”.

Secondo Bussone, sono necessari interventi normativi e istituzionali efficaci per affrontare una questione che tocca direttamente il funzionamento della macchina della protezione civile, soprattutto nei contesti più fragili.