Sono 67 i casi di Codice Rosso registrati dall’inizio del 2026 in provincia di Gorizia. Per rafforzare la rete di ascolto e protezione delle vittime di violenza, i Carabinieri annunciano inoltre l’apertura a breve di una nuova “Stanza tutta per sé” a Grado, dopo quelle già attive a Gorizia e Monfalcone.
Codice Rosso, 67 casi dall’inizio dell’anno
Il Codice Rosso, introdotto dalla legge 69 del 2019, prevede una corsia preferenziale per le indagini relative a una serie di reati legati alla violenza domestica e di genere. La normativa stabilisce, tra le altre misure, che la persona offesa sia ascoltata entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato, salvo specifiche esigenze di tutela delle indagini e della persona coinvolta.
Tra i reati interessati rientrano i maltrattamenti contro familiari e conviventi, gli atti persecutori, la violenza sessuale, la costrizione o induzione al matrimonio, la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti e alcune forme aggravate di lesioni personali. Sono comprese anche le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento.
Denunciare è un passaggio fondamentale per interrompere la violenza e consentire alle autorità di valutare gli interventi di protezione necessari. In base alle circostanze, possono essere adottate misure cautelari come il divieto di avvicinamento, anche con l’impiego del braccialetto elettronico, o l’allontanamento d’urgenza. La tutela può riguardare anche i figli minori.
Un ruolo importante è svolto dalle associazioni che assistono le vittime, accompagnandole nei percorsi di uscita dalla violenza e, quando necessario, favorendo l’accoglienza insieme ai figli in strutture protette.
Una stanza protetta anche a Grado
In questo ambito si inserisce il progetto “Una stanza tutta per sé”, realizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Soroptimist International d’Italia. Si tratta di spazi riservati all’interno delle caserme, progettati per offrire alle donne e ai loro figli un ambiente più accogliente e protetto nel momento dell’ascolto e della denuncia.
In provincia di Gorizia sono già presenti due stanze: una nella sede dei Carabinieri di Gorizia e una presso la Compagnia di Monfalcone. A breve il progetto sarà esteso anche a Grado, dove è prevista l’istituzione di un nuovo spazio dedicato. L’obiettivo è rendere più capillare la rete di ascolto sul territorio, offrendo alle vittime un luogo riservato in cui raccontare la propria esperienza e avviare un percorso di tutela.
Il comandante provinciale dei Carabinieri di Gorizia, colonnello Gennaro Iervolino, rinnova l’invito alle persone vittime di violenza o persecuzioni a rivolgersi alle stazioni e ai comandi dell’Arma presenti sul territorio.

