EspressOh makeup: perché alcuni brand nominano i colori come le ore della giornata

Quando vediamo un prodotto per il make-up e leggiamo i nomi delle tonalità, di solito troviamo le scritte “corallo”, “nude”, “terracotta”, “malva”. Nomi che descrivono una sfumatura. Poi capita di trovarne una dove le shade vengono indicate anche come 6AM, 7AM, 6PM, 7PM. Non più colori, ma ore del giorno. Un dettaglio, quasi un vezzo, che racconta però un modo preciso di pensare il trucco.

EspressOh makeup, quando il nome del colore racconta un momento della giornata

Un colore chiamato “rosa antico” ci dice come apparirà sulla guancia. Un colore chiamato “6AM” aggiunge un ulteriore tassello alla descrizione; evoca la luce, quasi, di un particolare momento della giornata.

Il blush Oh.Sole Mio del brand italiano EspressOh si trova in quattro tonalità ispirate ai colori dell’alba e del tramonto: 6AM è un rosa dorato, 7AM un pesca acceso, 6PM un corallo vivace e 7PM un mattone polveroso. Dal rosa dell’alba fino al mattone polveroso del tramonto, seguendo la luce che cambia nell’arco della giornata.

Il richiamo al caffè non è casuale. Chi organizza le proprie giornate attorno a piccole pause, compresa quella della tazzina, ritrova nello stesso ritmo anche il trucco: un gesto veloce al mattino, un ritocco diverso la sera.

La differenza tra una palette stagionale e una scandita dalle ore

Nel beauty capita spesso di vedere collezioni presentate attraverso i colori delle stagioni. Pensiamo ai toni caldi in autunno, alle nuance fresche in primavera, ai colori vivaci d’estate. I nomi delle tonalità Oh.Sole Mio richiamano invece le ore che vanno dall’alba alla sera.

Nominare i colori per orario, tuttavia, ci fa vedere le cose sotto un altro aspetto. Non più il mese, ma la singola giornata, con i suoi passaggi di luce dal mattino alla sera: una lettura più intima, che guarda alla routine quotidiana.

Il cambiamento sembra minimo, però modifica il modo in cui ragioniamo davanti allo specchio. Con una palette stagionale ci chiediamo se un colore vada bene per il periodo. Con tonalità nominate a orari ci chiediamo a quale momento della nostra giornata somigli quel colore.

EspressOh makeup e la logica del colore che cambia con la luce

Lo sappiamo: lo stesso rossetto, lo stesso blush, appaiono diversi sotto la luce del mattino e sotto quella della sera. Questo accade perché la luce può cambiare l’aspetto di un colore sulla pelle: quella diretta dell’alba e del tramonto ha spesso toni caldi, mentre la luce in ombra può apparire più fredda.

Un colore pensato per le sei del mattino tiene conto di questo. Applicato all’alba, con la luce chiara che entra dalla finestra, dà un certo risultato; lo stesso colore messo la sera, sotto una lampada o al calare del sole, ne restituisce un altro. Il nome, allora, funziona quasi da suggerimento: diventa una sorta di guida discreta.

Come orientarsi tra le tonalità quando il nome non è solo un colore

Il metodo più semplice guarda all’intensità invece che al colore in sé. Le ore del mattino segnano tonalità più tenui e luminose, quelle che sfoggiamo naturalmente durante la giornata, con quella freschezza leggera che si porta bene sotto la luce naturale. Le ore serali indicano nuance più cariche e profonde, adatte a un trucco deciso, a un’uscita con le amiche o con la dolce metà. Così un 6AM sarà delicato e chiaro, un 7PM più intenso e scuro.

Tenendo a mente questa logica, orientarsi diventa piuttosto facile. Oltretutto, se vogliamo un effetto leggero, possiamo applicare poco prodotto e sfumarlo; per un risultato più evidente, possiamo aggiungerne gradualmente. EspressOh descrive infatti il blush come modulabile.

EspressOh makeup, un dettaglio che racconta un metodo

Perché dare un orario a una tonalità di blush? Per evocare i colori che associamo ai diversi momenti della giornata. Dietro c’è un’idea del trucco come gesto che accompagna la giornata: il make-up scandito dalle ore parla a chi vuole sentirsi a proprio agio, con pochi passaggi rapidi, seguendo il ritmo naturale delle proprie giornate invece di uno stile imposto. Il caffè del mattino, la pausa del pomeriggio, l’uscita della sera: piccoli momenti a cui il colore giusto fa da compagnia.

Il marchio EspressOh, del resto, si lega a una filosofia di bellezza essenziale, che valorizza e viene in supporto anche al “volo”, come un espresso per una carica extra di energia.