Lignano, sanzionati più di 100 ciclisti indisciplinati in 5 giorni: il comandante Rossio “Tolleranza zero”

A Lignano Sabbiadoro fioccano le contravvenzioni ai ciclisti che non rispettano il corretto senso di marcia nella pista ciclabile di via Latisana, percorrendola spesso contromano. È un fenomeno oramai largamente diffuso, infatti, quello di transitare con il proprio mezzo a due ruote in senso opposto a quello espressamente indicato più volte dalla segnaletica verticale, creando così non solo problemi ai ciclisti che percorrono il senso di marcia corretto, ma anche grossi disagi alle automobili che si immettono nella corsia dalle strade laterali.

“Pieno e totale appoggio alle operazioni che sta svolgendo la polizia municipale, un ampio lavoro nell’interesse di tutti i cittadini – esordisce l’assessore all’Urbanistica di Lignano Sabbiadoro, Alessio Codromaz – tengo a sottolineare che il mirino non è puntato unicamente ai ciclisti, ma a tutti coloro che infrangono il codice stradale, compresi anche monopattini e automobilisti poco avvezzi a viaggiare in sicurezza. Ricordiamo che via Latisana è un percorso in cui vige il limite massimo dei 30 km/h e, come tale, va rispettato, a maggior ragione quando il traffico, come in queste settimane, è convulso. Da parte della maggioranza in amministrazione comunale, mi sento vivamente di ringraziare tutti gli agenti di polizia locale per la loro massiva presenza sul territorio”.

Più di 100 verbali in cinque giorni

Una perfetta sinergia, che viaggia sullo stesso binario, quella tra Amministrazione comunale e polizia municipale. “Si è ritenuto fondamentale, dopo diverse segnalazioni pervenute dai cittadini, intervenire massivamente per cercare di arginare il problema dei ciclisti che, percorrendo contromano la ciclabile di via Latisana, causano non pochi disagi a mezzi a due e quattro ruote” esordisce il comandante della stazione di polizia municipale di Lignano Sabbiadoro, l’ing. Flavio Lucio Rossio.

“Dispiace che, data la mole di lavoro presente durante la stagione estiva, non ci sia stato il tempo di preannunciare le operazioni di controllo come avremmo voluto; tuttavia stiamo svolgendo un lavoro che va totalmente nell’interesse del cittadino. Comprendiamo che il senso di marcia fino allo scorso anno era diverso, ma è semplicemente cambiato il codice stradale e il calibro della strada e della pista ciclabile non consentivano il doppio senso di marcia, né di mantenere la direzione uguale al senso di marcia delle auto – precisa il comandante Rossio – devo dire che abbiamo già constatato un netto miglioramento sulla conformazione delle norme ai divieti, che si è potuto notare anche sulla ciclabile monodirezionale di Pineta, scaturendone un ottimo risultato”.


Si parla infatti, in questo caso, dell’effetto “alone”, ovvero quando una norma viene compresa e rispettata e lo stesso atteggiamento propositivo viene simulato anche in altre zone. Nel caso, invece, in cui l’approccio fosse stato indisponente, avremmo parlato di “displacement”, ovvero lo spostamento di azioni avverse in altri luoghi diversi da quello di partenza.


I controlli hanno preso il via da pochi giorni, cinque per l’esattezza, ma i risultati sono già ben chiari: più di 100 verbali, sanzioni dell’importo di 29 euro a verbale, controlli sul posto effettuati in tre tempi diversi della durata di tre quarti d’ora, con il dispiegamento di una doppia pattuglia.

“Lungi da noi il voler essere punitivi ad ogni costo, piuttosto, vogliamo far capire che infrangere ripetutamente il codice della strada porta a delle conseguenze spiacevoli e a volte irreversibili, il problema è che non ci si pensa finché non accade alle persone direttamente coinvolte – ribadisce con fermezza Rossio – la cartellonistica è ampiamente sufficiente e ridondante, quindi non ci sono attenuanti alle infrazioni; aggiungo, inoltre, che estenderemo la stessa tipologia di controlli anche a Pineta, dove vige lo stesso problema inerente la ciclabile monodirezionale”.

Non solo sanzioni ai ciclisti, però, in quanto la polizia municipale opera in tutta la città balneare dispiegando una terza pattuglia per reati che si differenziano e si discostano da quelli sopra citati. “Disponiamo di squadre che si occupano della tutela di tutti i cittadini e turisti che permangono a Lignano durante l’estate, dove il rischio di reati aumenta vertiginosamente, dal nucleo anti degrado e antidroga, all’anti abusivismo commerciale, alla prevenzione di reati predatori, per citarne alcuni. Tengo a sottolineare che lavoriamo in perfetta sinergia con la polizia di Stato, i Carabinieri, la Capitaneria di Porto e la Guardia di finanza. Questo per dare ampia dimostrazione che la nostra presenza è più che mai attiva a 360 gradi, sempre, e lo sottolineo per l’ennesima volta, nell’interesse del cittadino”.

Controlli anche in viale Europa e via Casabianca

Altra zona particolarmente attenzionata e battuta dagli agenti della polizia municipale di Lignano è il rettilineo di viale Europa, accompagnato da via Casabianca, a Riviera, aree nelle quali gli automobilisti tendono ad infrangere più frequentemente il codice della strada.

“Soprattutto in viale Europa gli automobilisti spesso procedono ad una velocità sostenuta, arrivando addirittura, in alcuni casi, a sfiorare i 150 km/h, velocità che nemmeno in autostrada è concessa, per intenderci. Lungo il rettilineo di viale Europa, inoltre, sono presenti decine di attraversamenti pedonali e la casistica di incidenti, talvolta mortali, non è purtroppo così isolata – tuona Rossio – gli automobilisti spesso ci vedono come una sorta di nemici, anziché comprendere il nostro ruolo di prevenzione e sanzione a chi mette in pericolo il prossimo, tant’è che, molto spesso, da parte loro viene messo in atto quello che in gergo viene chiamato lo “sfarfallamento”, ovvero l’uso improprio dei dispositivi luminosi per segnalare, agli automobilisti che sopraggiungono dalla carreggiata opposta, la presenza del cosiddetto posto di blocco. Per arginare questa spiacevole abitudine, nella stessa linea d’aria in cui effettuiamo i controlli, ma al lato opposto alla strada, abbiamo deciso di posizionare un’altra pattuglia, per dissuadere e, in caso di necessità, sanzionare gli automobilisti che, con l’uso improprio dei dispositivi luminosi, cercano di ostacolare e rendere vano il nostro lavoro”.

“In ultima battuta – conclude Rossio – tengo a sottolineare due cose fondamentali: non siamo di certo i cattivi che vogliono meramente ‘fare cassa’, agiamo nell’interesse del cittadino e, proprio per questo, la tolleranza per chi si ostinerà ad infrangere il codice stradale è e sarà pari a zero“.