Traffico e caos parcheggi vicino al centro postale di Feletto: 130 firme dei residenti

Foto di repertorio

Oltre 130 firme per chiedere interventi sulla viabilità, più sicurezza stradale e parcheggi disponibili per chi vive nel quartiere. A Feletto Umberto, nel Comune di Tavagnacco, i residenti dell’area tra via Galileo Galilei, via Pietro Micca, via Mameli e le strade limitrofe si sono mobilitati per segnalare le criticità che, secondo loro, si sono aggravate con l’insediamento del nuovo centro di smistamento di Poste Italiane.

Il comitato spontaneo nato per raccogliere le adesioni chiede ora un confronto con l’Amministrazione comunale. Ma, secondo quanto riferito dai promotori, la richiesta di un appuntamento inviata il 5 ottobre non ha ancora ricevuto risposta.

Traffico e parcheggi, la protesta dei residenti

Il comitato si è riunito per la prima volta il 24 settembre nel Comune di Tavagnacco, avviando la raccolta firme da presentare al sindaco Giovanni Cucci. In pochi giorni, le adesioni hanno superato quota 130.

Al centro della petizione c’è l’impatto del centro di smistamento postale di via Galileo Galilei sul quartiere. La struttura, secondo i residenti, genera un flusso continuo di furgoni, mezzi commerciali e veicoli del personale durante gran parte della giornata e della sera.

L’aumento del traffico, sostengono i firmatari, avrebbe comportato una maggiore pressione sulle strade interne, la saturazione dei posti auto disponibili e un incremento della sosta irregolare. Una situazione che, a loro giudizio, incide sulla sicurezza stradale e sulla vivibilità di un’area a prevalente carattere residenziale.

Il comitato precisa che la protesta non mira a contrapporre cittadini e lavoratori, ma a individuare soluzioni che consentano di conciliare le esigenze del quartiere con quelle dell’attività postale.

Le richieste: più controlli e parcheggi dedicati

La petizione chiede al Comune di prendere formalmente in carico le criticità segnalate e di adottare misure per tutelare la sosta nelle vie residenziali, evitando che siano utilizzate come parcheggio o area di stazionamento dai mezzi e dai dipendenti del centro.

Tra le proposte figurano anche interventi sulla viabilità, percorsi per i veicoli diretti alla struttura al di fuori delle strade residenziali, moderazione della velocità e rafforzamento dei controlli.

I cittadini chiedono inoltre l’apertura di un tavolo di confronto tra Comune, Poste Italiane e rappresentanti dei residenti. Tra le possibili soluzioni indicate nel documento c’è anche l’individuazione, da parte di Poste Italiane, di aree private da destinare al parcheggio dei dipendenti, così da ridurre la pressione sugli stalli pubblici.

La richiesta di incontro al Comune

Il 5 ottobre il comitato ha inviato una comunicazione al sindaco Giovanni Cucci, con copia alla segretaria comunale, chiedendo un appuntamento per consegnare ufficialmente la petizione e ottenerne la protocollazione.

L’obiettivo è anche concordare un incontro informativo e di confronto aperto ai residenti, con la partecipazione del sindaco e degli assessori competenti, per illustrare le richieste e individuare possibili interventi. A oggi, riferiscono i promotori, non è arrivato un riscontro.