Da semplice aiuola a laboratorio a cielo aperto. È questa la trasformazione che ha preso forma sabato 28 marzo in via Tullio a Udine, dove la Farmacia Favero ha dato vita al nuovo “Giardino Bandusia”, quinto tassello di un progetto che intreccia educazione, ambiente e partecipazione.
Un progetto che unisce generazioni e territorio
L’iniziativa nasce dall’incontro tra la farmacia e gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Basiliano e Sedegliano, protagonisti attivi della realizzazione. Colpita dal valore educativo del progetto, la Farmacia Favero ha deciso di contribuire concretamente, preparando il terreno e acquistando le piante, offrendo ai ragazzi uno spazio reale su cui intervenire.
Un gesto che non si esaurisce nella giornata inaugurale: in segno di riconoscenza, la farmacia donerà alla scuola materiale didattico per i laboratori, alimentando così un circuito virtuoso di collaborazione tra realtà privata e mondo scolastico.
Quando il territorio diventa aula
Oltre 60 studenti, affiancati da insegnanti e genitori, hanno partecipato alla messa a dimora delle piante sotto la guida del professor Marco Barbaro. Un’esperienza concreta che ha trasformato un angolo urbano in uno spazio educativo, dove imparare direttamente sul campo il valore della cura, del rispetto per l’ambiente e della responsabilità civica.
Costruire con le proprie mani un luogo significa infatti sviluppare senso di appartenenza e attenzione verso il territorio, elementi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni.
Una festa di comunità
L’inaugurazione si è trasformata in un momento di condivisione collettiva. I Brassman dell’Associazione Armonie hanno accompagnato l’evento con la loro musica. Erano presenti il Dirigente Scolastico Marco Bardelli, il Sindaco di Basiliano Marco Olivo, l’Assessore di Udine Andrea Zini e il presidente di Armonie Mattia Mestroni. Cittadini e famiglie si sono ritrovati insieme attorno a un progetto condiviso. La giornata si è conclusa con una merenda , momento semplice ma significativo di condivisione tra tutti i partecipanti.
L’ auspicio è che esperienze come questa possano moltiplicarsi. Quando una realtà privata sceglie di mettersi in gioco e collaborare con scuole e istituzioni, nasce un modello virtuoso capace di generare valore per l’intera comunità. Nel frattempo, il progetto Bandusia continua il suo cammino: la prossima tappa è fissata per il 25 aprile a Pantianicco, pronta a seminare nuovi spazi di crescita e condivisione in tutto il Friuli.
