È stato firmato oggi a Udine dal sindaco Alberto Felice De Toni e dal presidente dell’ARLeF Eros Cisilino il nuovo Protocollo d’Intesa tra il Comune di Udine e l’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, che rinnova e aggiorna l’accordo siglato il 30 dicembre 2019.
Il documento conferma la volontà condivisa di promuovere e valorizzare la lingua friulana in tutti gli ambiti della vita cittadina, rafforzandone la presenza nei servizi, nella comunicazione pubblica e nelle politiche dell’amministrazione, nel rispetto dei diritti linguistici sanciti dalla normativa vigente.
Un impianto normativo più solido e aggiornato
Il nuovo Protocollo rappresenta un aggiornamento e un’evoluzione del precedente documento, integrando richiami allo Statuto comunale, al Regolamento per la tutela e lo sviluppo della lingua friulana del 2001 e alle Linee guida del Piano speciale di politica linguistica approvate nel 2018. È stato inoltre esplicitato il collegamento con il Protocollo del 2019, di cui il nuovo documento rappresenta un aggiornamento e un’evoluzione.
Ambiti di intervento ampliati e più coerenti
Tra le principali novità vi è la ridefinizione dei settori di intervento, ora pienamente coerenti con il Piano generale di politica linguistica dell’ARLeF. Accanto agli ambiti già previsti – come cultura, istruzione, comunicazione e servizi – sono stati introdotti nuovi settori strategici, tra cui i procedimenti amministrativi e le risorse umane. Questa revisione consente una programmazione più organica e trasversale, capace di coinvolgere in modo strutturato tutti gli uffici e i servizi comunali.
Modulistica bilingue, sito dedicato e servizi ai cittadini
Il Piano di azioni allegato al Protocollo traduce gli obiettivi in interventi concreti. Tra questi: il rafforzamento del bilinguismo nella comunicazione istituzionale e nei materiali informativi; la creazione di uno spazio web dedicato alla lingua friulana collegato al sito comunale; l’introduzione di modulistica bilingue e di certificazioni anagrafiche italiano-friulano; il completamento della segnaletica bilingue negli spazi pubblici.
Previsto inoltre il coinvolgimento di associazioni, operatori economici e concessionari di servizi pubblici per estendere l’uso della lingua anche nei settori del commercio, del turismo, dell’ambiente e della mobilità.
Formazione del personale, una delle principali innovazioni
Tra gli elementi più innovativi del nuovo Protocollo vi è l’attenzione alla formazione del personale comunale. Il lavoro di definizione dei contenuti del documento è stato curato dalla delegata alle lingue minoritarie Stefania Garlatti Costa, che ha contribuito all’aggiornamento e al rafforzamento delle misure previste.
Sono previsti percorsi di aggiornamento sulle norme in materia di tutela linguistica e iniziative di formazione linguistica per i dipendenti, in particolare per quelli a contatto con il pubblico, con l’obiettivo di rendere l’amministrazione sempre più competente e proattiva nell’uso del friulano.
Incontri periodici e risorse dedicate
Per garantire una reale attuazione delle misure previste, il Protocollo introduce l’obbligo di almeno un incontro annuale del tavolo di lavoro tra ARLeF e Comune di Udine, rafforzando così le attività di coordinamento e monitoraggio.
Il Comune si impegna inoltre a sostenere le azioni previste mettendo a disposizione risorse finanziarie nei limiti degli stanziamenti di bilancio, mentre l’ARLeF continuerà a fornire consulenza linguistica, supporto tecnico, servizi di traduzione e attività di validazione.
Le dichiarazioni.
“Con questo rinnovo rafforziamo un lavoro già avviato, rendendolo più strutturato e concreto – spiega il Sindaco Alberto Felice De Toni – . Il friulano entra in modo sempre più diffuso nei servizi, nella comunicazione e nell’organizzazione del Comune. È un impegno che guarda al futuro, valorizzando la nostra identità e rendendo l’amministrazione più vicina ai cittadini”.
“Il nuovo protocollo amplia ulteriormente le iniziative comunali per l’attuazione del bilinguismo di legge” aggiunge la consigliera Garlatti Costa. “Siamo in un momento storico in cui la lingua friulana è sottoposta a fortissima pressione da parte dell’italiano e la trasmissione è rallentata. E’ questo il momento, dunque, in cui anche gli enti locali devono premere l’acceleratore, perché solo con un’azione molto più decisa la nostra lingua (e il patrimonio unico di incontri di popoli che rappresenta) potrà arrivare in salute alla fine del secolo.”
“Giunti al rinnovo del protocollo di intesa col Comune di Udine è importante sottolineare la grande potenzialità di questo strumento che è testimoniata dai costanti risultati raggiunti in questi anni”, spiega il presidente di ARLeF, Eros Cisilino. “Si tratta di una collaborazione che ha dato frutti riconosciuti sia a livello locale che internazionale, grazie alle numerose attività messe in campo dal Comune e dalla sua vocazione turistica inserita nel panorama mitteleuropeo. Il protocollo d’intesa valorizza pienamente anche quelle che sono le mission previste dallo statuto dell’Agenzia al fine di favorire e promuovere la nascita di proficue collaborazioni con organismi pubblici e privati ai fini della diffusione della lingua friulana nei diversi ambiti della società contemporanea. Inoltre va anche ricordata l’ottima sinergia con l’Ufficio comunale per il Friulano, che nel corso del tempo è stato sempre propositivo ed ideatore di iniziative linguistiche molto apprezzate dalla cittadinanza adulta e soprattutto dai più piccoli. Non sono mancati anche numerosi progetti che hanno abbracciato tutti i settori della pubblica amministrazione”.
