A Udine torna Open Dialogues for the Future: due giorni sui nuovi equilibri globali

Udine si prepara a diventare, ancora una volta, laboratorio di analisi sul presente e sul futuro. In uno scenario internazionale segnato da conflitti, tensioni geoeconomiche e nuove incertezze – con l’attenzione tornata anche sulla situazione iraniana e mediorientale – la città ospita la quarta edizione di Open Dialogues for the Future 2026, il forum che riunisce analisti, accademici, manager e rappresentanti delle istituzioni per leggere i cambiamenti globali e valutarne l’impatto su Europa, Italia e sistemi produttivi regionali.

La due-giorni si svolgerà nella Chiesa di San Francesco, con avvio dei lavori giovedì 5 marzo alle 10 (registrazioni dalle 9.30) e prosecuzione fino al tardo pomeriggio; venerdì 6 marzo il programma riprenderà alle 10 per concludersi entro la tarda mattinata.

Geopolitica, difesa europea e intelligenza artificiale

Al centro del confronto ci saranno i nuovi equilibri geopolitici e geoeconomici, la prova della difesa europea, gli sviluppi in Medio Oriente, il confronto tra Stati Uniti e Cina e le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.

Tra i momenti più attesi, il pomeriggio del primo giorno con l’analisi in diretta sul conflitto in corso affidata a Vali R. Nasr, accademico iraniano-americano esperto di Medio Oriente. A seguire, gli interventi delle relatrici saudite Emon Shakoor e Ghadah Amer Alhamoud. In chiusura della seconda giornata è previsto il collegamento con Iryna Terekh, fondatrice e ceo di Fire Points, azienda ucraina attiva nella produzione di droni.

Un parterre internazionale di primo piano

Ospiti del presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e del direttore scientifico del Forum Federico Rampini, con la moderazione di Filippo Malinverno (coordinatore Open Dialogues per The European House – Ambrosetti), interverranno Alberto Felice De Toni (sindaco di Udine), Bruno Malattia (presidente Fondazione Friuli), Michelangelo Agrusti (vicepresidente Cciaa Pn-Ud), Andrea Prete (presidente Unioncamere), Sergio Emidio Bini (assessore attività produttive e turismo Regione Fvg), Greta Cristini (analista geopolitica, reporter e scrittrice), Gilles Gressani (Direttore Le Grand Continent), Arduino Paniccia (presidente ASCE Venezia), Veronica De Romanis (professoressa di Economia europea, Stanford University Firenze), Luigi Buttiglione (ad LB Macro), Dominik P. Jankowski (Deputy Secretary general for Policy and Outreach Assemblea Parlamentare Nato), Jan Techau (Director of Eurasia Group’s Europe team), Stefano Pontecorvo (presidente Leonardo), Alessandro Melis (Idc Foundation Endowed Chair; Architecture, New York Tech), Gerard Baker (Editor-At-Large Wall Street Journal), Elizabeth Truss (già Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Regno Unito), Nile Gardiner (direttore Margaret Thatcher Center for Freedom and Bernard and Barbara Lomas Fellow, The Heritage Foundation) e Sandra Borda (professoressa associata Universidad de los Andes).

In videocollegamento interverranno inoltre Matteo Zoppas (presidente Agenzia Ice), Markus Kerber (già direttore generale Federation of German Industries, Bdi); le saudite Emon Shakoor (venture capitalist e imprenditrice; ceo Blossom Accelerator) e Ghadah Amer Alhamoud (Chief international affairs, Ministry of Industry and Mineral Resources  dell’Arabia Saudita), Vali R. Nasr (Majid Khadduri Professor of Middle East studies and international affairs, Johns Hopkins University School of advanced international studies); Marco Pavone (associate professor of aeronautics and astronautics, Stanford University; director of Autonomous Vehicle Research, Nvidia), Tai Ming Cheung (direttore Uc Institute on Global Conflict and Cooperation) e l’ucraina Iryna Terekh (ceo e fondatrice, Fire Points). Al forum saranno trasmessi anche i videomessaggi di Raffaele Fitto (vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Commissione europea) e Giuseppe Cavo Dragone (Ammiraglio di Squadra della Marina militare e presidente Comitato militare Nato).