Ztl di Udine, da metà aprile attive le telecamere: tre mesi di avvisi prima delle multe

Telecamere nella Ztl a Udine: saranno attivate dal 13 aprile.

Entreranno in funzione da metà aprile le telecamere ai varchi della Zona a traffico limitato (Ztl) di Udine. Il Comune ha infatti completato l’installazione dei sistemi di controllo delle targhe in sei accessi strategici, scelti perché particolarmente sensibili dal punto di vista del traffico e della tutela urbana.

Secondo il programma del Comune di Udine le nuove apparecchiature, omologate secondo la normativa vigente, entreranno in funzione dal 13 aprile con tre mesi di sperimentazione, fino al 12 luglio. In questa fase automobilisti che accederanno alla ZTL senza permesso non riceveranno multe, ma un semplice avviso: uno strumento pensato per segnalare l’irregolarità e consentire ai cittadini di prendere confidenza con le nuove regole. Le sanzioni scatteranno soltanto a partire da luglio, al termine di questo periodo di tolleranza.

La posizione di Confcommercio Udine,

Una novità che però ha aperto anche un fronte di critiche e timori. In particolare dal mondo del commercio, che vede nella stretta sugli accessi un rischio concreto per l’attrattività del cuore della città. Secondo Confcommercio mandamentale di Udine la riattivazione delle telecamere ai varchi Ztl è una scelta che arriva senza che siano state prima adottate misure concrete a sostegno dell’accessibilità al centro cittadino per clienti, lavoratori e imprese.

Non contestiamo il principio delle Ztl in sé – chiarisce il presidente mandamentale Rodolfo Totolo –, ma il metodo e le priorità. In questi anni abbiamo avanzato proposte puntuali: dal rafforzamento dei parcheggi di cintura alla valutazione di nuove aree di sosta come quella ipotizzata in zona via Aquileia. Proposte che ci aspettavamo almeno venissero approfondite. Invece non abbiamo visto passi avanti concreti”.

Secondo il mandamento cittadino di Confcommercio, l’attivazione dei controlli elettronici dovrebbe essere l’ultimo anello di un percorso, non il primo. “Prima si creano le condizioni perché il centro sia facilmente raggiungibile, poi si introducono i divieti – prosegue Totolo –. Qui rischiamo il contrario: limitazioni subito, soluzioni, forse, dopo”.

Tra i nodi principali resta il trasporto pubblico locale: “Avevamo chiesto un potenziamento reale delle linee e delle frequenze verso il centro, soprattutto nei fine settimana e nelle fasce serali. Su questo fronte non registriamo novità significative”. Il rischio, prosegue Totolo, “è di creare musei a cielo aperto, privilegiando l’estetica alla concretezza. La gente si sta allontanando dal centro perché lo considera ormai troppo complicare da raggiungere. Quello che gli imprenditori chiedono è di poter competere ad armi pari con realtà che non hanno alcun problema a favorire l’accesso del consumatore“.

Il mandamento, con il presidente Totolo, ribadisce comunque la disponibilità al dialogo istituzionale: “Il nostro obiettivo non è lo scontro, ma un centro storico vivo, attrattivo e accessibile. Siamo pronti a collaborare con il Comune per trovare soluzioni che tengano insieme vivibilità e lavoro. Fermo restando che biciclette e sostenibilità sono benvenute, in una città dove la pioggia non è una rarità, pensare che possano sostituire in modo significativo l’accesso in auto è poco realistico. Serve equilibrio“.