Aquileia fa il pieno di visitatori tra archeologia e rievocazioni

Le Giornate Europee del Patrimonio 2026 e la terza edizione di “Aquileia Splendida Civitas” richiamano centinaia di visitatori tra musei, scavi e rievocazioni storiche.

Tre giornate di grande partecipazione hanno animato Aquileia dal 25 al 27 settembre, trasformando la città in un punto d’incontro tra archeologia, storia, ricerca, nuove tecnologie e rievocazione. Le Giornate Europee del Patrimonio 2026 e la terza edizione di “Aquileia Splendida Civitas” hanno richiamato centinaia di visitatori, tra famiglie, appassionati, curiosi e persone interessate a conoscere più da vicino il patrimonio dell’antica città romana.

Il fine settimana ha offerto un programma molto ampio, distribuito tra musei, aree archeologiche, edifici storici e altri luoghi della cultura, con l’obiettivo di raccontare Aquileia attraverso linguaggi diversi e di far conoscere non soltanto i monumenti e i reperti, ma anche il lavoro di chi ogni giorno studia, conserva e valorizza questo patrimonio.

Cantieri di scavo aperti e nuove tecnologie

Uno degli elementi centrali delle Giornate Europee del Patrimonio è stata la possibilità di entrare nei luoghi della ricerca archeologica e osservare da vicino attività che normalmente restano lontane dal grande pubblico.

I cantieri di scavo aperti ai visitatori hanno permesso di conoscere il lavoro degli archeologi e di comprendere meglio come si ricostruisce la storia di una città antica a partire dalle tracce lasciate nel terreno, dagli edifici e dai reperti.

Accanto agli scavi, il programma ha dato spazio anche alle nuove tecnologie applicate all’archeologia, con tour virtuali e strumenti capaci di offrire modalità diverse di fruizione del patrimonio. Un approccio che ha permesso di affiancare alla visita tradizionale anche esperienze più immersive e immediate, adatte a pubblici differenti.

Visite guidate, natura e lavorazione del vetro

Il calendario del fine settimana ha proposto inoltre visite guidate, esperienze nella natura e attività dedicate alle tecniche artigianali del passato.

Tra queste, particolare interesse ha suscitato la lavorazione del vetro secondo metodi antichi, che ha permesso ai visitatori di osservare da vicino una delle attività artigianali che caratterizzavano la vita quotidiana del mondo romano.

Le iniziative hanno quindi costruito un percorso capace di unire conoscenza scientifica, divulgazione e coinvolgimento diretto, offrendo occasioni per approfondire aspetti diversi della storia di Aquileia.

Musei aperti anche la sera e la mostra sul Vangelo di Marco

Tra gli appuntamenti del fine settimana anche le aperture serali dei musei, che hanno consentito di visitare collezioni e spazi culturali in un’atmosfera diversa rispetto a quella delle normali aperture giornaliere.

Il pubblico ha avuto inoltre la possibilità di visitare la grande mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco, inserita nel programma complessivo delle iniziative del weekend.

In questo modo, il patrimonio archeologico e storico della città si è intrecciato anche con quello religioso e culturale, confermando la varietà dell’offerta proposta durante le tre giornate.

“Aquileia Splendida Civitas”, un viaggio nella tarda antichità

Grande protagonista del fine settimana è stata anche “Aquileia Splendida Civitas”, giunta alla sua terza edizione.

La rievocazione storica ha permesso al pubblico di compiere un vero viaggio nel tempo, non limitandosi ai grandi avvenimenti della storia, ma concentrandosi anche sulle persone, sulle abitudini e sui gesti della vita quotidiana che contribuivano a definire la società dell’epoca.

Accampamenti, legionari, gladiatori e artigiani hanno animato alcuni dei luoghi più suggestivi di Aquileia, trasformandoli in spazi immersivi dedicati alla ricostruzione della vita nella tarda antichità.

La presenza dei rievocatori ha reso più immediato il racconto storico, consentendo ai visitatori di avvicinarsi non soltanto agli aspetti militari e pubblici della città romana, ma anche ai mestieri, alle attività e alle consuetudini quotidiane.

Un patrimonio raccontato in modi diversi

Il successo delle due iniziative ha confermato la capacità di Aquileia di valorizzare il proprio patrimonio attraverso modalità diverse e complementari.

Dalla ricerca archeologica alle visite guidate, dalle tecnologie digitali alla rievocazione storica, il fine settimana ha offerto un racconto articolato della città, capace di mettere insieme divulgazione, approfondimento e partecipazione.

L’obiettivo è stato anche quello di avvicinare nuovi pubblici alla storia di Aquileia, rendendo accessibili contenuti complessi attraverso esperienze dirette, ricostruzioni, dimostrazioni e percorsi pensati per coinvolgere visitatori di età e interessi differenti.

Una collaborazione tra enti, università e associazioni

L’intero programma è stato realizzato grazie a una vasta rete di collaborazioni che ha coinvolto Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia e PromoTurismoFVG.

Alla realizzazione delle iniziative hanno partecipato inoltre Università di Padova, Università di Trieste, Università di Udine, Università Ca’ Foscari di Venezia e Università di Verona, insieme alla Pro Loco Aquileia, all’Associazione Nazionale per Aquileia e all’Associazione Legio VI Ferrata.

Una collaborazione ampia che ha permesso di costruire tre giornate ricche di appuntamenti e di proporre un’immagine di Aquileia come luogo vivo, nel quale ricerca, tutela, divulgazione e valorizzazione possono convivere e rafforzarsi a vicenda.