Cento anni di presenza in Carnia, tra educazione, solidarietà e sostegno alle famiglie. Tolmezzo ha celebrato oggi, venerdì 16 ottobre, il centenario dell’Opera salesiana, una realtà che ha accompagnato generazioni di giovani e condiviso alcuni dei momenti più difficili della storia del territorio, a cominciare dal terremoto del 1976.
La cerimonia si è svolta nella Sala consiliare del Municipio, alla presenza delle autorità locali e regionali. A rappresentare il governatore Massimiliano Fedriga e l’Amministrazione regionale è stata l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, che ha ricordato il legame costruito dai salesiani con la comunità carnica nel corso di un secolo. “Cent’anni sono un pezzo di storia della Carnia, fatto di volti, di famiglie, di ragazzi cresciuti e di valori trasmessi di generazione in generazione. La Regione esprime una gratitudine profonda alla congregazione salesiana per aver saputo essere, con discrezione, umiltà e tenacia, un punto di riferimento per questa terra”, ha dichiarato Zilli.
L’assessore ha sottolineato come l’Opera salesiana sia riuscita a mantenere nel tempo la propria missione educativa, affiancando i ragazzi nel percorso di crescita e offrendo alle famiglie un riferimento costante. “In questi cento anni l’opera dei salesiani ha saputo entrare in sintonia con l’anima della comunità carnica, con quel senso di rispetto, umiltà e solidarietà che caratterizza la nostra gente. Avete accompagnato tante famiglie, anche nei momenti difficili, offrendo ai ragazzi non soltanto un percorso educativo, ma un luogo in cui sentirsi accolti, crescere e imparare a diventare adulti”.
L’aiuto dei salesiani durante il terremoto del 1976
Tra i passaggi ricordati durante la celebrazione anche il contributo offerto dai salesiani alla popolazione colpita dal terremoto del 1976. Nei giorni dell’emergenza, l’Opera mise immediatamente a disposizione la propria mensa per aiutare le persone in difficoltà, offrendo un sostegno concreto a una comunità duramente provata dal sisma.
Un gesto che, a cinquant’anni di distanza, conserva un significato particolare per la Carnia. “Nei momenti in cui una comunità è ferita, si vede chi sa starle accanto davvero. I salesiani non esitarono a mettersi a disposizione, dimostrando concretamente di essere parte integrante e viva della Carnia”, ha ricordato Zilli.
L’assessore ha evidenziato come quella disponibilità rappresenti ancora oggi un esempio di solidarietà da tramandare alle nuove generazioni. Un impegno che non si è limitato all’emergenza, ma ha caratterizzato nel tempo il rapporto tra la congregazione e il territorio.
Il ruolo educativo e le sfide per il futuro
Guardando al presente, Zilli ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che le nuove generazioni e le famiglie si trovano ad affrontare, ribadendo l’importanza di mantenere luoghi di aggregazione e riferimenti educativi anche al di fuori della scuola. “Oggi, più che mai, i nostri ragazzi hanno bisogno di punti di riferimento, di adulti capaci di ascoltarli, di comunità che sappiano trasmettere valori e aiutarli a riconoscere ciò che conta davvero. La frenesia della vita moderna rischia di farci perdere di vista le priorità”.
Per l’assessore, la formazione dei giovani è una responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e realtà educative. Da qui la necessità di rafforzare la collaborazione con le amministrazioni locali e le associazioni del territorio, affinché l’Opera salesiana possa continuare a svolgere il proprio ruolo anche nei prossimi anni.
“La crescita della Carnia e dell’intero Friuli Venezia Giulia non può prescindere dai valori che tengono unite le nostre comunità, dai principi che hanno contribuito a costruirne l’identità e dalla capacità di trasmetterli a chi verrà dopo di noi – ha aggiunto Zilli – . Le difficoltà del presente non devono farci arretrare: dobbiamo continuare a lavorare insieme per offrire ai ragazzi luoghi di incontro, occasioni di crescita e valori in cui riconoscersi. Grazie per quello che avete fatto in questi cento anni, per quello che continuate a fare ogni giorno e per quello che, insieme, potremo ancora realizzare per il futuro della Carnia e del Friuli Venezia Giulia”, ha concluso l’assessore.
Una targa per celebrare il centenario
Durante la cerimonia è stata consegnata a don Fabio Attard, rappresentante dell’Opera salesiana, una targa commemorativa a nome del presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Il riconoscimento esprime l’apprezzamento della Regione per lo straordinario impegno civile, sociale e pedagogico svolto dall’Opera salesiana di Tolmezzo a favore dei giovani e dell’intera comunità carnica nel corso di questi cento anni.
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini, don Fabio Attard e don Silvio Zanchetta, insieme a sindaci e amministratori locali, rappresentanti della comunità ecclesiastica e delle forze dell’ordine, esponenti delle categorie economiche e delle associazioni del territorio.

