Poste sceglie un fornitore all’estero, i lavoratori della Pigna di Tolmezzo a rischio

I lavoratori Pigna a rischio a Tolmezzo.

Poste italiane, azienda compartecipata fortemente dallo stato italiano, pare abbia aggiudicato la fornitura delle proprie buste ad imprese estere che delocalizzeranno la produzione in aree dove il costo del lavoro è decisamente minore. Questo ha messo fuori mercato l’offerta della Pigna Envelopes con sede anche in Carnia, mettendo a rischio i posti di lavoro di parte dei 65 dipendenti della storica azienda cartotecnica tolmezzina.

Il giorno seguente alla Festa nazionale del lavoro, il consigliere comunale di Tolmezzo, Marioantonio Zamolo, e la referente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia per l’Alto Friuli, Laura Tosoni, chiedono all’onorevole Walter Rizzetto di intervenire e chiedere, quantomeno, il congelamento delle procedure di gara fino al termine dell’emergenza pandemica, considerato che già il 22 aprile lo stesso Rizzetto, aveva accesso i riflettori sugli appalti piegati al massimo profitto, corrispondenti al massimo ribasso, che possono essere vinti solo da imprese che delocalizzeranno in aree dove il lavoro viene meno pagato, a danno delle aziende storiche nazionali che garantiscono il lavoro e producono reddito in Italia.

“Questo – dicono Zamolo e Tosoni – è ancora più grave quando viene perpetrato da una impresa che di fatto è pubblica: la ricerca di profitto di una azienda pubblica crea problemi che ricadono sul pubblico, azione palesemente irragionevole prima che eticamente inaccettabile. Se poi le aziende che vengono messe fuori mercato con la necessità di licenziare lavoratori sono aziende come la Pigna che operano in aree svantaggiate, è ancora peggio”.

“Contestiamo l’evidente scelta di Poste Italiane di privilegiare le aziende straniere per il rinnovo della fornitura di buste di carta – fa notare Rizzetto -. Va infatti in questo senso il confronto competitivo che ha indetto Poste a rinegoziare il prezzo, prevedendo un prezzo troppo basso, che è sotto il costo del lavoro in Italia e, inoltre, non include gli standard ambientali che devono rispettare le aziende che operano sul territorio nazionale”. Pigna è una azienda storica di Tolmezzo e in questo momento, nel quale abbiamo di recente verificato che Tolmezzo è sceso sotto i diecimila abitanti, ritornando a livelli di insediamento di oltre 50 anni fa, assume un ulteriore elemento di grave allarme.

“Con una montagna che si sta spopolando, non possiamo assistere inermi a questo nuovo attacco alla occupazione ed alla tenuta del sistema socio demografico carnico”, dichiarano Zamolo e Tosoni che chiedono all’onorevole Rizzetto, che già ha sostenuto il caso nelle commissioni parlamentari, di farsi portavoce dei lavoratori della Carnia coinvolgendo anche i deputati di centrodestra del territorio che attualmente si trovano al governo.

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