Sciopero alla Marelli di Tolmezzo per il premio “che divide”.
Forte partecipazione allo sciopero proclamato dalle Rsu nello stabilimento Marelli di Tolmezzo. La protesta è stata indetta dopo le assemblee convocate con i lavoratori per discutere la decisione aziendale di erogare il premio soltanto a una parte dei dipendenti, scelta che ha generato un diffuso malcontento all’interno della fabbrica.
La protesta dei lavoratori
Nel corso delle assemblee è emersa con chiarezza la contrarietà dei dipendenti rispetto a una misura giudicata da molti ingiusta e divisiva. Secondo quanto riferito dalle rappresentanze sindacali unitarie, il provvedimento rischierebbe infatti di creare disparità tra i lavoratori dello stabilimento, alimentando tensioni in un contesto già delicato.
Durante gli incontri sarebbe stato inoltre segnalato un episodio avvenuto nel reparto Elettronica, dove il responsabile avrebbe convocato una riunione con i dipendenti per sostenere la posizione aziendale, senza però lasciare spazio al confronto. Una situazione che, secondo quanto emerso dalle assemblee, avrebbe contribuito a creare un clima di pressione sui lavoratori.
Un’ora di sciopero e presidio ai cancelli
Alla luce di queste criticità, le assemblee – molto partecipate – hanno deciso di proclamare un’ora di sciopero accompagnata da un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.
La mobilitazione ha registrato un’adesione molto elevata già a partire dal primo turno di lavoro. Anche il presidio organizzato all’esterno della fabbrica ha visto una partecipazione significativa, segno della determinazione dei lavoratori nel sostenere la protesta e nel chiedere chiarimenti sulle scelte aziendali.
Preoccupazione per il futuro del gruppo
Lo sciopero si inserisce inoltre in un contesto di crescente preoccupazione per il futuro del gruppo Marelli. L’azienda ha infatti avviato negli Stati Uniti la procedura di Chapter 11, uno strumento previsto dalla legislazione americana che consente alle imprese di riorganizzare i debiti sotto la supervisione del tribunale.
Una situazione che, secondo le Rsu, accresce l’incertezza tra i lavoratori e rende ancora più necessario un confronto trasparente e rispettoso sulle decisioni che riguardano il personale e l’organizzazione del lavoro nello stabilimento di Tolmezzo.
